Quintorigo in concerto a Castello Masegra

quintorigoSONDRIO – Concerto il 4 luglio al Castello Masegra: “Le origini” di una band sensazionale. Il quintetto acustico spazia tra classica, jazz, blues e rock nello spettacolo dedicato ai primi tre album. L’organizzazione è a cura di ForteMente, in collaborazione con il Comune di Sondrio. Appuntamento sul palco all’aperto allestito nella piazza d’armi, alle ore 21.30.

Dopo Solaria, ecco un altro grande evento organizzato da ForteMente al Castello Masegra in collaborazione con il Comune di Sondrio per il cartellone di “Marcondirondello”. Sabato 4 luglio sul palco all’aperto allestito nella piazza d’armi (ore 21.30) ci saranno i Quintorigo, una delle formazioni musicali più affascinanti in circolazione oggi in Italia.
Il biglietto del concerto, a 10 euro, è acquistabile anche presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Sondrio (tel.0342526311/2). L’ingresso è gratuito per i ragazzi fino a 14 anni compiuti, come incentivo ad avvicinarsi alla musica di qualità. Il botteghino la sera di sabato chiuderà un quarto d’ora prima dell’inizio.

Quintorigo è un quintetto per voce, sax e archi che propone con una strumentazione classica brani propri e rivisitazioni celebri (“Goodbye Pork Pie Hat” di Joni Mitchell” e “Redemption Song” di Bob Marley tra gli altri) spaziando con noncuranza tra armonie complesse, blues, jazz e rock.
Valentino Bianchi (sax), Andrea Costa (violino) Gionata Costa (violoncello) e Stefano Ricci (contrabbasso) stanno girando in questi giorni l’Italia con due spettacoli distinti, “Le Origini” (che vedremo e ascolteremo a Sondrio) e “Play Mingus”, tributo al genio del grande contrabbassista e compositore americano, con Luca Sapio e Luisa Cottifogli come cantanti nell’uno e nell’altro,
“Le Origini” ripercorre le tappe di una carriera iniziata nel 1996 portando in scena i primi tre album (con i successi “Grigio” e “Rospo”) del gruppo che ha saputo rinunciare con successo alla solita “scatola sonora” chitarra-basso-batteria.
Archi che diventano chitarre elettriche, anche distorte e violente, per poi tornare alle sonorità originarie, sassofoni indemoniati e allo stesso tempo melodici, il contrabbasso che sostiene la ritmica e la voce che incornicia i suoni spaziando sulle più diverse timbriche. Questo è ciò che contraddistingue in modo inequivocabile ed ineguagliabile i Quintorigo, facendo della loro musica un vero e proprio marchio di fabbrica.

L’associazione culturale ForteMente, con questo evento ha puntato le sue carte su un gruppo capace di elettrizzare il pubblico e nel contempo di interessare anche l’orecchio più raffinato per la capacità di costruire armonie complesse e godibili, per il lavoro sottotraccia che costituisce la base di uno show altamente spettacolare e la volontà di abolire ogni barriera musicale.
L’estate di ForteMente al Castello prosegue dal 10 al 12 luglio con il lavoro teatrale “Godair” della Compagnia Hasta e Basta (drammaturgia e regia di Davide Benedetti), il 17 luglio con lo spettacolo di musica e danza flamenco “Oleaje” di Ada Maria Grifoni e il 1 agosto con la piéce di teatro danza di Giorgio Rossi “Anima-Amata-Mente”, nell’ambito di ambriaJazz 09 e in coproduzione con il festival internazionale Time in Jazz – Berchidda (www.timeinjazz.it) di Paolo Fresu.

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