CHIAVENNA – La Società Democratica Operaia di Chiavenna giovedì 7 maggio ricorderà il fondatore, Carlo Pedretti.
A cento anni dalla scomparsa, la memoria di Carlo Perdetti merita di essere riproposta come esempio per l’attività svolta all’interno della società chiavennasca nella seconda metà dell’800. “La figura di Perdetti – commenta Luca Dei Cas Presidente della Società Democratica Operaia – è di grande importanza per la storia di Chiavenna e non solo per quella della nostra associazione. Abbiamo perciò ritenuto assolutamente doveroso ricordarne la figura con una iniziativa a cui spero vorranno intervenire molti chiavennaschi”. Gli interventi di Guglielmo Scaramellini, Giordano Sterlocchi e Paolo Via, tracceranno il quadro generale, il contesto storico locale e i tratti del personaggio, portando l’attenzione sugli aspetti più significativi della sua attività.
Nato a Chiavenna nel 1836, formatosi sulla scia dei moti rivoluzionari del 1848 agli ideali mazziniani, volontario al seguito di Garibaldi nella spedizione nel regno borbonico, il Perdetti sviluppò la propria azione in difesa e per l’emancipazione dei ceti meno abbienti in molteplici ambiti, sia sul territorio valchiavennasco, attraverso la costituzione della Società Democratica Operaia e le diverse attività ad essa correlate, sia nel mondo degli emigrati negli Usa, dove si trasferì nel 1892, raggiungendo i figli. Rientrato a Chiavenna nel 1905, si spense nella città natale il 16 giugno 1909.
La serata in ricordo di Perdetti , con le relazioni e le riflessioni degli oratori, toccherà solo alcuni aspetti della sua figura. La rievocazione si spera possa offrire spunti e stimoli che si traducano in un prossimo lavoro di ricostruzione della figura del patriota chiavennasco. Lavoro oggi più agevole, grazie al riordino recente dell’archivio della Società Democratica Operaia.
L’appuntamento è per giovedì 7 maggio alle ore 21, nella sala assemblee della Comunità Montana, in via Lena Perpenti a Chiavenna.
LINK
il sito della Società democratica operaia Chiavenna
biografia di Carlo Pedretti su Vaol.it


































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