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<itunes:summary>Ultimo minuto, interviste, cronaca, video, audio, foto, servizi, annunci: AdamelloNews.com, un modo nuovo di comunicare. L’interazione e la multimedialità sono le due anime di questo progetto, nato dalla collaborazione tra Chris Dalla Torre, site manager, e Daniela Rossi, giornalista.</itunes:summary>
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		<title>E&#8217; nato il Museo della Resistenza di Valsaviore</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 10:21:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Museo della Resistenza di Valsaviore sta completando la nomina degli organi statutari. Nei giorni scorsi c&#8217;è stata la nomina del presidente, Guerino Ramponi, e del consiglio, composto da Bortolino Bazzana, Renato Boniotti, Claudio Pasinetti, Daniela Rossi, probiviri Elia Ragazzoli e Romana Sola, revisori Katia Eufemia Bresadola e Roberta Bonomelli. Ora l&#8217;ente è pronto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2012/02/museo.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2012/02/museo-300x281.jpg" alt="" title="museo" width="300" height="281" class="alignleft size-medium wp-image-24397" /></a>Il Museo della Resistenza di Valsaviore sta completando la nomina degli organi statutari. Nei giorni scorsi c&#8217;è stata la nomina del presidente, Guerino Ramponi, e del consiglio, composto da Bortolino Bazzana, Renato Boniotti, Claudio Pasinetti, Daniela Rossi, probiviri Elia Ragazzoli e Romana Sola, revisori Katia Eufemia Bresadola e Roberta Bonomelli. Ora l&#8217;ente è pronto per far partire le attività promosse dalla Commissione comunale che gestiva le iniziative e il patrimonio documentale del periodo storico tra il Fascismo e il Dopoguerra. Adesso si sta costituendo il Comitato scientifico, composto da studiosi, storici, docenti universitari e professionisti nei vari settori, che si occuperanno delle attività di ricerca e divulgazione. Il Museo ha anche una <a href="http://www.facebook.com/MuseoResistenzaValsaviore">pagina su Facebook</a>, dove sono pubblicate le notizie sulle attività, documenti multimediali e molto altro. </p>
<p><a href='http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2012/02/Intervista-presidente-Guerino-Ramponi.mp3'>Ascolta l&#8217;intervista con il presidente Guerino Ramponi</a></p>
<p>“Un popolo senza memoria non ha storia &#8211; ribadisce Guerino Ramponi &#8211; e il Museo della Valsaviore si propone di avere un&#8217;identità precisa tra le iniziative simili, in particolare per quanto riguarda l&#8217;aspetto culturale, perché tra le finalità statutarie c&#8217;è proprio la trasmissione del ricordo alle nuove generazioni, per riflettere sui valori che gli avvenimenti legati alla Resistenza hanno rappresentato”. Silvio Citroni, sindaco di Cevo, è stato uno dei promotori del progetto e sottolinea la particolare importanza della valenza sovraterritoriale del Museo, che mira a collaborare non solo con tutte le realtà già presenti sul territorio ma anche con altri musei europei. I prossimi impegni sono la pubblicazione del bando rivolto alle scuole della Valsaviore, giunto alla terza edizione, l&#8217;avvio della campagna di tesseramento 2012 e le iniziative per le celebrazioni del 3 luglio 1944, in memoria dell&#8217;incendio del paese da parte dei nazifascisti. </p>
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	<itunes:summary>Il Museo della Resistenza di Valsaviore sta completando la nomina degli organi statutari. Nei giorni scorsi c’è stata la nomina del presidente, Guerino Ramponi, e del consiglio, composto da Bortolino Bazzana, Renato Boniotti, Claudio Pasinetti, Daniela Rossi, probiviri Elia Ragazzoli e Romana Sola, revisori Katia Eufemia Bresadola e Roberta Bonomelli. Ora l’ente è pronto per far partire le attività promosse dalla Commissione comunale che gestiva le iniziative e il patrimonio documentale del periodo storico tra il Fascismo e il Dopoguerra. Adesso si sta costituendo il Comitato scientifico, composto da studiosi, storici, docenti universitari e professionisti nei vari settori, che si occuperanno delle attività di ricerca e divulgazione. Il Museo ha anche una pagina su Facebook, dove sono pubblicate le notizie sulle attività, documenti multimediali e molto altro. 
Ascolta l’intervista con il presidente Guerino Ramponi
“Un popolo senza memoria non ha storia – ribadisce Guerino Ramponi – e il Museo della Valsaviore si propone di avere un’identità precisa tra le iniziative simili, in particolare per quanto riguarda l’aspetto culturale, perché tra le finalità statutarie c’è proprio la trasmissione del ricordo alle nuove generazioni, per riflettere sui valori che gli avvenimenti legati alla Resistenza hanno rappresentato”. Silvio Citroni, sindaco di Cevo, è stato uno dei promotori del progetto e sottolinea la particolare importanza della valenza sovraterritoriale del Museo, che mira a collaborare non solo con tutte le realtà già presenti sul territorio ma anche con altri musei europei. I prossimi impegni sono la pubblicazione del bando rivolto alle scuole della Valsaviore, giunto alla terza edizione, l’avvio della campagna di tesseramento 2012 e le iniziative per le celebrazioni del 3 luglio 1944, in memoria dell’incendio del paese da parte dei nazifascisti. 
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<itunes:subtitle>Il Museo della Resistenza di Valsaviore sta completando la nomina degli organi statutari. Nei giorni scorsi c’è stata la nomina del presidente, Guerino Ramponi, e del consiglio, composto da Bortolino Bazzana, Renato Boniotti, Claudio Pasinetti, [...]</itunes:subtitle>
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		<title>&#8220;Caro Papà Natale, ti scrivo&#8221;, un libro per la speranza</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 08:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

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		<description><![CDATA[É in vendita in tutti i negozi di libri “CARO PAPÀ NATALE…TI SCRIVO!” (edizioni Pendragon), una raccolta di racconti, lettere e pensieri di diversi cantanti, comici, attori e personaggi televisivi che riportano alla memoria le emozioni e la magia del Natale. Il progetto, ideato dall’ Associazione Culturale Claudio Moretti in collaborazione con il Gruppo bancario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>É in vendita in tutti i negozi di libri “CARO PAPÀ NATALE…TI SCRIVO!” (edizioni Pendragon), una raccolta di racconti, lettere e pensieri di diversi cantanti, comici, attori e personaggi televisivi che riportano alla memoria le emozioni e la magia del Natale. Il progetto, ideato dall’ Associazione Culturale Claudio Moretti in collaborazione con il Gruppo bancario Credito Valtellinese, ha uno scopo benefico: donare aule informatiche per i piccoli pazienti dei reparti di lungodegenza pediatrica, delle neuropsichiatrie infantili, delle oncologie pediatriche, delle case di accoglienza e degli istituti di riabilitazione di molte città italiane.</p>
<p><a href='http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/12/caro-natale.mp3'>caro papà natale &#8211; intervista con Annamaria Andreoli, presidente dell’Associazione Culturale Moretti di Erbusco</a></p>
<p>Il libro “CARO PAPÀ NATALE… TI SCRIVO!”, che arriva dopo il successo delle precedenti compilation discografiche “Caro Papà Natale… 1, 2 e 3”, è suddiviso in quattro capitoli: “Il sorriso di un bambino”, sezione che raccoglie le storie dei comici, “Insieme si può”, capitolo contenente racconti e disegni realizzati dai bambini ricoverati, “La notte più dolce che c’è”, sezione dedicata ai ricordi dal sapore natalizio, e “Natale Din Don Dan”, una raccolta di speranze e desideri natalizi. Tra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa ci sono Aldo Giovanni e Giacomo, Alexia, Dario Ballantini, Enrico Beruschi, Carmen Consoli, Raul Cremona, Cesare Cremonini, Mago Forest, Leonardo Manera, Matia Bazar, Daniele Magro, Tiberio Timperi e molti altri.</p>
<p>“Adesso che il libro è pronto per essere distribuito nasce spontaneo il desiderio di ringraziare di cuore chi ha partecipato alla sua realizzazione &#8211; dichiara Annamaria Andreoli, presidente dell’Associazione Culturale Claudio Moretti &#8211; gli oltre 50 artisti che ci hanno consentito di entrare nei loro ricordi; i medici ed il personale delle strutture che hanno accolto le nostre aule di informatica ed il Gruppo bancario Credito Valtellinese, che anche quest’anno ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e collaborerà alla distribuzione del libro. Ai lettori l’augurio e il piacere di condividerne le emozioni e la finalità”.</p>
<p>“Il nostro quarto anno a fianco dell’Associazione Claudio Moretti testimonia un sostegno forte e convinto ad un progetto che si evolve ed ha successo. – spiega Luciano Camagni, condirettore generale del Credito Valtellinese – Stare vicino ai bimbi malati rappresenta una linea di coerenza con la nostra missione e i principi ispiratori del Gruppo Credito Valtellinese: solidarietà, responsabilità sociale, sussidiarietà”.</p>
<p>Il libro “CARO PAPÀ NATALE…TI SCRIVO!” è realizzato dall’Associazione Culturale Claudio Moretti di Erbusco (BS), con il contributo del Gruppo bancario Credito Valtellinese, ed edito da Pendragon. Grazie alle oltre 80.000 copie vendute delle compilation “Caro Papà Natale… 1, 2 e 3” e alla collaborazione del Gruppo bancario Credito Valtellinese, l’Italia è stata unita sotto il segno della solidarietà. 2008 ad oggi sono state infatti realizzate lungo tutta la penisola 67 aule informatiche messe a disposizione dei bambini ricoverati nei reparti di oncologia pediatrica, nelle cardiochirurgie e nelle strutture di assistenza. Grazie a questa iniziativa, i piccoli pazienti possono così stare al passo con il programma scolastico e rimanere in contatto con gli amici, le famiglie ed il mondo esterno.</p>
<p>“CARO PAPÁ NATALE…TI SCRIVO!” è in vendita al costo di 10 € presso tutte le librerie italiane tramite il distributore PDE, disponibile nelle principali filiali del Gruppo bancario Credito Valtellinese, presso le sedi dell’Associazione “La Nostra Famiglia” e sul sito internet www.caropapanatale.it. Sarà anche disponibile in tutti gli store online una versione per tablet/ebook reader che conterrà alcune pagine extra.</p>
<p>Si può continuare a sostenere in ogni momento l’iniziativa di “Caro Papà Natale…” attraverso un bonifico su conto corrente presso il Credito Valtellinese – Sede di Sondrio – intestato a: “Associazione Culturale Claudio Moretti” IBAN: IT10D0521611010000000016600 CAUSALE: Donazione a sostegno dell’iniziativa Caro papà Natale.</p>
<p><a href='http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/12/Caro-Papà-Natale_Elenco-ospedali.doc'>Caro Papà Natale_Elenco ospedali</a><br />
<a href='http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/12/Caro-Papà-Natale_presentazione-associazione-Moretti.doc'>Caro Papà Natale_presentazione associazione Moretti</a><br />
<a href='http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/12/Caro-Papà-Natale_presentazione-libro.doc'>Caro Papà Natale_presentazione libro</a></p>
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caro papà natale – intervista con Annamaria Andreoli, presidente dell’Associazione Culturale Moretti di Erbusco
Il libro “CARO PAPÀ NATALE… TI SCRIVO!”, che arriva dopo il successo delle precedenti compilation discografiche “Caro Papà Natale… 1, 2 e 3”, è suddiviso in quattro capitoli: “Il sorriso di un bambino”, sezione che raccoglie le storie dei comici, “Insieme si può”, capitolo contenente racconti e disegni realizzati dai bambini ricoverati, “La notte più dolce che c’è”, sezione dedicata ai ricordi dal sapore natalizio, e “Natale Din Don Dan”, una raccolta di speranze e desideri natalizi. Tra gli artisti che hanno aderito all’iniziativa ci sono Aldo Giovanni e Giacomo, Alexia, Dario Ballantini, Enrico Beruschi, Carmen Consoli, Raul Cremona, Cesare Cremonini, Mago Forest, Leonardo Manera, Matia Bazar, Daniele Magro, Tiberio Timperi e molti altri.
“Adesso che il libro è pronto per essere distribuito nasce spontaneo il desiderio di ringraziare di cuore chi ha partecipato alla sua realizzazione – dichiara Annamaria Andreoli, presidente dell’Associazione Culturale Claudio Moretti – gli oltre 50 artisti che ci hanno consentito di entrare nei loro ricordi; i medici ed il personale delle strutture che hanno accolto le nostre aule di informatica ed il Gruppo bancario Credito Valtellinese, che anche quest’anno ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e collaborerà alla distribuzione del libro. Ai lettori l’augurio e il piacere di condividerne le emozioni e la finalità”.
“Il nostro quarto anno a fianco dell’Associazione Claudio Moretti testimonia un sostegno forte e convinto ad un progetto che si evolve ed ha successo. – spiega Luciano Camagni, condirettore generale del Credito Valtellinese – Stare vicino ai bimbi malati rappresenta una linea di coerenza con la nostra missione e i principi ispiratori del Gruppo Credito Valtellinese: solidarietà, responsabilità sociale, sussidiarietà”.
Il libro “CARO PAPÀ NATALE…TI SCRIVO!” è realizzato dall’Associazione Culturale Claudio Moretti di Erbusco (BS), con il contributo del Gruppo bancario Credito Valtellinese, ed edito da Pendragon. Grazie alle oltre 80.000 copie vendute delle compilation “Caro Papà Natale… 1, 2 e 3” e alla collaborazione del Gruppo bancario Credito Valtellinese, l’Italia è stata unita sotto il segno della solidarietà. 2008 ad oggi sono state infatti realizzate lungo tutta la penisola 67 aule informatiche messe a disposizione dei bambini ricoverati nei reparti di oncologia pediatrica, nelle cardiochirurgie e nelle strutture di assistenza. Grazie a questa iniziativa, i piccoli pazienti possono così stare al passo con il programma scolastico e rimanere in contatto con gli amici, le famiglie ed il mondo esterno.
“CARO PAPÁ NATALE…TI SCRIVO!” è in vendita al costo di 10 € presso tutte le librerie italiane tramite il distributore PDE, disponibile nelle principali filiali del Gruppo bancario Credito Valtellinese, presso le sedi dell’Associazione “La Nostra Famiglia” e sul sito internet www.caropapanatale.it. Sarà anche disponibile in tutti gli store online una versione per tablet/ebook reader che conterrà alcune pagine extra.
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<itunes:subtitle>É in vendita in tutti i negozi di libri “CARO PAPÀ NATALE…TI SCRIVO!” (edizioni Pendragon), una raccolta di racconti, lettere e pensieri di diversi cantanti, comici, attori e personaggi televisivi che riportano alla memoria le emozioni e la [...]</itunes:subtitle>
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		<title>(audio) La Valsaviore ricorda il raduno del Plà Lonc</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 08:28:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Non vi abbiamo dimenticati&#8221;: ieri la comunità della Valsaviore ha ricordato il raduno della 54° Brigata Garibaldi, sopra Cevo, avvenuto il 3 settembre del 1944. A due mesi dall&#8217;incendio del paese, i partigiani sentirono la necessità di migliorare l&#8217;assetto organizzativo dei vari gruppi impegnati nella Resistenza, nella parte alta della Valcamonica. Fu un incontro promosso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cevo-pla-lonc-panorama.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cevo-pla-lonc-panorama-150x150.jpg" alt="" title="cevo pla lonc panorama" width="150" height="150" class="alignnone size-medium wp-image-17983" /></a>&#8220;Non vi abbiamo dimenticati&#8221;: ieri la comunità della Valsaviore ha ricordato il raduno della 54° Brigata Garibaldi, sopra Cevo, avvenuto il 3 settembre del 1944. A due mesi dall&#8217;incendio del paese, i partigiani sentirono la necessità di migliorare l&#8217;assetto organizzativo dei vari gruppi impegnati nella Resistenza, nella parte alta della Valcamonica. Fu un incontro promosso anche dal CLNAI, Comitato di liberazione nazionale Alta Italia, che mandò la comunicazione a tutte le formazioni partigiane lombarde. Parteciparono anche il comandante Nino Parisi e l&#8217;ispettore del CLN Pietro Invernizzi. </p>
<p>Ascolta l&#8217;intervista con Ludovico Scolari, presidente dell&#8217;Anpi di Valsaviore:</p>
<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cevo-pla-lonc-partigiani.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cevo-pla-lonc-partigiani-300x168.jpg" alt="" title="cevo pla lonc partigiani" width="300" height="168" class="alignnone size-medium wp-image-17984" /></a><br />
Ieri al Plà Lonc erano presenti la scrittrice Wilma Boghetta, autrice di un libro sulla Resistenza di Valsaviore; i partigiani Gino Boldini e Rosy Romelli; Domenico Ghirardi, segretario della Cgil Spi, e Marco Fenaroli, presidente dell&#8217;Anpi provinciale, insieme ai sindaci Silvio Citroni per Cevo e Alberto Tosa per Saviore dell&#8217;Adamello.<br />
<a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cevo-pla-lonc-autorità.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cevo-pla-lonc-autorità-300x225.jpg" alt="" title="cevo pla lonc autorità" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-17985" /></a></p>
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	<itunes:summary>“Non vi abbiamo dimenticati”: ieri la comunità della Valsaviore ha ricordato il raduno della 54° Brigata Garibaldi, sopra Cevo, avvenuto il 3 settembre del 1944. A due mesi dall’incendio del paese, i partigiani sentirono la necessità di migliorare l’assetto organizzativo dei vari gruppi impegnati nella Resistenza, nella parte alta della Valcamonica. Fu un incontro promosso anche dal CLNAI, Comitato di liberazione nazionale Alta Italia, che mandò la comunicazione a tutte le formazioni partigiane lombarde. Parteciparono anche il comandante Nino Parisi e l’ispettore del CLN Pietro Invernizzi. 
Ascolta l’intervista con Ludovico Scolari, presidente dell’Anpi di Valsaviore:

Ieri al Plà Lonc erano presenti la scrittrice Wilma Boghetta, autrice di un libro sulla Resistenza di Valsaviore; i partigiani Gino Boldini e Rosy Romelli; Domenico Ghirardi, segretario della Cgil Spi, e Marco Fenaroli, presidente dell’Anpi provinciale, insieme ai sindaci Silvio Citroni per Cevo e Alberto Tosa per Saviore dell’Adamello.

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<itunes:subtitle>“Non vi abbiamo dimenticati”: ieri la comunità della Valsaviore ha ricordato il raduno della 54° Brigata Garibaldi, sopra Cevo, avvenuto il 3 settembre del 1944. A due mesi dall’incendio del paese, i partigiani sentirono la necessità di [...]</itunes:subtitle>
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		<title>(audio) Montecampione, nuova destinazione per i profughi?</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 10:51:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE BREVI]]></category>

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		<description><![CDATA[Profughi a Montecampione: in questi giorni le istituzioni coinvolte e le associazioni di volontariato stanno valutando il trasferimento delle 114 persone ospitate in un residence a 1800 metri di quota in siti più funzionali, in vista dell&#8217;inverno. Ieri in Prefettura a Brescia si è tenuto un incontro con i rappresentanti delle istituzioni. L&#8217;intervista con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cronaca-profughi-montecampione.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/09/cronaca-profughi-montecampione-300x225.jpg" alt="" title="cronaca profughi montecampione" width="300" height="225" class="alignnone size-medium wp-image-17849" /></a>Profughi a Montecampione: in questi giorni le istituzioni coinvolte e le associazioni di volontariato stanno  valutando il trasferimento delle 114 persone ospitate in un residence a 1800 metri di quota in siti più funzionali, in vista dell&#8217;inverno. Ieri in Prefettura a Brescia si è tenuto un incontro con i rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>L&#8217;intervista con il Prefetto Narcisa Brasseschi Pace: </p>
<p>Erano presenti Regione, Provincia e dei comuni interessati, insieme ad Asl, Caritas, Croce Rossa, Associazione Comuni Bresciani e Federalberghi. In provincia di Brescia sono presenti 374 profughi: 35 in città, 114 a Montecampione, 57 a Corteno Golgi, 27 a Darfo, 22 a Pisogne.</p>
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	<itunes:summary>Profughi a Montecampione: in questi giorni le istituzioni coinvolte e le associazioni di volontariato stanno  valutando il trasferimento delle 114 persone ospitate in un residence a 1800 metri di quota in siti più funzionali, in vista dell’inverno. Ieri in Prefettura a Brescia si è tenuto un incontro con i rappresentanti delle istituzioni.
L’intervista con il Prefetto Narcisa Brasseschi Pace: 
Erano presenti Regione, Provincia e dei comuni interessati, insieme ad Asl, Caritas, Croce Rossa, Associazione Comuni Bresciani e Federalberghi. In provincia di Brescia sono presenti 374 profughi: 35 in città, 114 a Montecampione, 57 a Corteno Golgi, 27 a Darfo, 22 a Pisogne.
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<itunes:subtitle>Profughi a Montecampione: in questi giorni le istituzioni coinvolte e le associazioni di volontariato stanno valutando il trasferimento delle 114 persone ospitate in un residence a 1800 metri di quota in siti più funzionali, in vista [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Profughi africani, altri arrivi in provincia di Brescia (audio)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 13:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi in provincia di Brescia arrivano 19 profughi africani, che si aggiungono ai 361 ospitati finora in strutture private della provincia. Alcuni di loro troveranno ospitalità a Pisogne, presso il villaggio turistico situato in Val Palot. Intanto si susseguono gli incontri tra istituzioni e organismi interessati e nei prossimi giorni a Montecampione arriverà un gruppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/08/cronaca-montecampione-profughi.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/08/cronaca-montecampione-profughi-150x150.jpg" alt="" title="cronaca montecampione profughi" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-17240" /></a>Oggi in provincia di Brescia arrivano 19 profughi africani, che si aggiungono ai 361 ospitati finora in strutture private della provincia. Alcuni di loro troveranno ospitalità a Pisogne, presso il villaggio turistico situato in Val Palot. Intanto si susseguono gli incontri tra istituzioni e organismi interessati e nei prossimi giorni a Montecampione arriverà un gruppo di monitoraggio della protezione civile per affrontare la gestione dell&#8217;emergenza. </p>
<p>Ascolta l&#8217;intervista con Carlo Cominelli, presidente della <a href="http://www.k-pax.eu/">Cooperativa K-Pax</a></p>

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	<itunes:summary>Oggi in provincia di Brescia arrivano 19 profughi africani, che si aggiungono ai 361 ospitati finora in strutture private della provincia. Alcuni di loro troveranno ospitalità a Pisogne, presso il villaggio turistico situato in Val Palot. Intanto si susseguono gli incontri tra istituzioni e organismi interessati e nei prossimi giorni a Montecampione arriverà un gruppo di monitoraggio della protezione civile per affrontare la gestione dell’emergenza. 
Ascolta l’intervista con Carlo Cominelli, presidente della Cooperativa K-Pax

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<itunes:subtitle>Oggi in provincia di Brescia arrivano 19 profughi africani, che si aggiungono ai 361 ospitati finora in strutture private della provincia. Alcuni di loro troveranno ospitalità a Pisogne, presso il villaggio turistico situato in Val Palot. Intanto [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Sergio Muniz, una serata a Cevo (audio)</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 10:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un sabato sera come tanti, esco di casa senza una meta precisa, jeans e scarpe da ginnastica. Poi mi ritrovo a tavola a conversare con Sergio Muniz. Ascolta l&#8217;intervista Non è una cosa che capita tutti i giorni, soprattutto non in Valsaviore. E&#8217; arrivato a Cevo sabato 29 gennaio, con la sua band, i 4Ever, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/01/sergiomuniz.JPG"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/01/sergiomuniz-150x150.jpg" alt="sergiomuniz" title="sergiomuniz" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-12239" /></a>Un sabato sera come tanti, esco di casa senza una meta precisa, jeans e scarpe da ginnastica. Poi mi ritrovo a tavola a conversare con Sergio Muniz. </p>
<p>Ascolta l&#8217;intervista<br />
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<p>Non è una cosa che capita tutti i giorni, soprattutto non in Valsaviore. E&#8217; arrivato a Cevo sabato 29 gennaio, con la sua band, i 4Ever, grazie a Ivo, Marco ed Emanuela, i gestori dell&#8217;albergo Sargas. Una serata di musica dal vivo con buffet a 1200 metri di quota. Sei anni dopo l&#8217;edizione dell&#8217;Isola dei famosi, che vinse nel 2004, diversi ruoli come attore (in alcune fiction e nei film &#8220;Caterina e le sue figlie&#8221;, di Alessandro Benvenuti, e &#8220;Io non dimentico&#8221;, di Luciano Odorisio), adesso vuole farsi conoscere come cantautore. Anche lui indossa jeans slavati, una maglietta bianca e una camicia a quadri, rossi e neri. Cominciamo bene. E&#8217; uno con i piedi per terra, nato sull&#8217;oceano, a Bilbao, da una famiglia normale, di fruttivendoli. Ha fatto anche il camionista. Ci tiene molto alle sue origini basche. E&#8217; lui stesso a ricordarlo, giusto per far capire che è rimasto fedele a se stesso, anche dopo avere attraversato la notorietà e le insidie che il mondo dello spettacolo riserva a chi si prende troppo sul serio. Lui no: è la prima cosa che si nota, e in questi tempi di narcisismo imperante sembra merce rara. Adesso vuole fare musica, canta e suona perché si diverte, insieme ad Andrea Lavelli, basso, Matteo Rebuscini, batteria, Niccolò Savinelli, chitarra. Hanno divertito anche il pubblico, con tante cover di ottima musica internazionale: dai Depeche Mode (Enjoy the silence) alla Steve Miller Band (The joker), da Donna Summer (Hot stuff) ai Clash (Should I stay or should I go). Durante la serata ha presentato anche il suo primo singolo, La mar: &#8220;In spagnolo mar di solito è maschile. E&#8217; al femminile soltanto per i marinai, per la gente che sul mare ci lavora. Così anch&#8217;io l&#8217;ho chiamato rivolgendomi al mare al femminile. Come se fosse una donna&#8221;. Sergio ha detto che in Valsaviore ci torna, con la bicicletta. Intanto si gode la vita, facendo quello che gli piace, qui e ora. </p>
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	<itunes:summary>Un sabato sera come tanti, esco di casa senza una meta precisa, jeans e scarpe da ginnastica. Poi mi ritrovo a tavola a conversare con Sergio Muniz. 
Ascolta l’intervista

Non è una cosa che capita tutti i giorni, soprattutto non in Valsaviore. E’ arrivato a Cevo sabato 29 gennaio, con la sua band, i 4Ever, grazie a Ivo, Marco ed Emanuela, i gestori dell’albergo Sargas. Una serata di musica dal vivo con buffet a 1200 metri di quota. Sei anni dopo l’edizione dell’Isola dei famosi, che vinse nel 2004, diversi ruoli come attore (in alcune fiction e nei film “Caterina e le sue figlie”, di Alessandro Benvenuti, e “Io non dimentico”, di Luciano Odorisio), adesso vuole farsi conoscere come cantautore. Anche lui indossa jeans slavati, una maglietta bianca e una camicia a quadri, rossi e neri. Cominciamo bene. E’ uno con i piedi per terra, nato sull’oceano, a Bilbao, da una famiglia normale, di fruttivendoli. Ha fatto anche il camionista. Ci tiene molto alle sue origini basche. E’ lui stesso a ricordarlo, giusto per far capire che è rimasto fedele a se stesso, anche dopo avere attraversato la notorietà e le insidie che il mondo dello spettacolo riserva a chi si prende troppo sul serio. Lui no: è la prima cosa che si nota, e in questi tempi di narcisismo imperante sembra merce rara. Adesso vuole fare musica, canta e suona perché si diverte, insieme ad Andrea Lavelli, basso, Matteo Rebuscini, batteria, Niccolò Savinelli, chitarra. Hanno divertito anche il pubblico, con tante cover di ottima musica internazionale: dai Depeche Mode (Enjoy the silence) alla Steve Miller Band (The joker), da Donna Summer (Hot stuff) ai Clash (Should I stay or should I go). Durante la serata ha presentato anche il suo primo singolo, La mar: “In spagnolo mar di solito è maschile. E’ al femminile soltanto per i marinai, per la gente che sul mare ci lavora. Così anch’io l’ho chiamato rivolgendomi al mare al femminile. Come se fosse una donna”. Sergio ha detto che in Valsaviore ci torna, con la bicicletta. Intanto si gode la vita, facendo quello che gli piace, qui e ora. 
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<itunes:subtitle>Un sabato sera come tanti, esco di casa senza una meta precisa, jeans e scarpe da ginnastica. Poi mi ritrovo a tavola a conversare con Sergio Muniz. Ascolta l’intervista Non è una cosa che capita tutti i giorni, soprattutto non in Valsaviore. [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Bruno Bozzetto premiato a Bergamo (audio)</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 06:31:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BERGAMO &#8211; Il cortometraggio animato &#8220;Camuni&#8221;, realizzato da Bruno Bozzetto per il Distretto Culturale di Valle Camonica, è vincitore di uno dei tre concorsi in programma per la quarta edizione della rassegna internazionale &#8220;Orobie Film Festival 2010&#8243;. La premiazione è per sabato 13 febbraio, durante il Gran Galà Internazionale della Montagna. L&#8217;intervista audio con Bruno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2010/01/bozzetto-cartoon.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2010/01/bozzetto-cartoon-150x150.jpg" alt="bozzetto cartoon" title="bozzetto cartoon" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-7740" /></a>BERGAMO &#8211; Il cortometraggio animato &#8220;Camuni&#8221;, realizzato da Bruno Bozzetto per il Distretto Culturale di Valle Camonica, è vincitore di uno dei tre concorsi in programma per la quarta edizione della rassegna internazionale &#8220;Orobie Film Festival 2010&#8243;. La premiazione è per sabato 13 febbraio, durante il Gran Galà Internazionale della Montagna.<br />
L&#8217;intervista audio con Bruno Bozzetto: </p>
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	<itunes:summary>BERGAMO – Il cortometraggio animato “Camuni”, realizzato da Bruno Bozzetto per il Distretto Culturale di Valle Camonica, è vincitore di uno dei tre concorsi in programma per la quarta edizione della rassegna internazionale “Orobie Film Festival 2010″. La premiazione è per sabato 13 febbraio, durante il Gran Galà Internazionale della Montagna.
L’intervista audio con Bruno Bozzetto: 
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<itunes:subtitle>BERGAMO – Il cortometraggio animato “Camuni”, realizzato da Bruno Bozzetto per il Distretto Culturale di Valle Camonica, è vincitore di uno dei tre concorsi in programma per la quarta edizione della rassegna internazionale “Orobie Film [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Infortuni sugli sci in Vallecamonica (audio)</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jan 2011 19:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VALLECAMONICA &#8211; Altri interventi del 118 ieri sulle piste da sci della Vallecamonica. L&#8217;ambulanza è intervenuta a Montecampione per soccorrere un uomo di 32 anni; alle 14 per due donne di 33 e 78 anni cadute sulla pista Casola, e poco dopo, alle 15, sempre a Pontedilegno, per un ragazzino di 11 anni, tutti portati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/01/bormio-pista1.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/01/bormio-pista1-150x150.jpg" alt="bormio pista" title="bormio pista" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-11221" /></a>VALLECAMONICA &#8211; Altri interventi del 118 ieri sulle piste da sci della Vallecamonica. L&#8217;ambulanza è intervenuta a Montecampione per soccorrere un uomo di 32 anni; alle 14 per due donne di 33 e 78 anni cadute sulla pista Casola, e poco dopo, alle 15, sempre a Pontedilegno, per un ragazzino di 11 anni, tutti portati per accertamenti all&#8217;ospedale di Edolo. <br />
<strong>Intervista audio con Claudio Mare, responsabile 118 Brescia</strong><br />Da lunedì gli interventi sono stati più di venti, anche perché le piste in questi ultimi giorni di vacanza sono affollate. </p>
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	<itunes:summary>VALLECAMONICA – Altri interventi del 118 ieri sulle piste da sci della Vallecamonica. L’ambulanza è intervenuta a Montecampione per soccorrere un uomo di 32 anni; alle 14 per due donne di 33 e 78 anni cadute sulla pista Casola, e poco dopo, alle 15, sempre a Pontedilegno, per un ragazzino di 11 anni, tutti portati per accertamenti all’ospedale di Edolo. 
Intervista audio con Claudio Mare, responsabile 118 BresciaDa lunedì gli interventi sono stati più di venti, anche perché le piste in questi ultimi giorni di vacanza sono affollate. 
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<itunes:subtitle>VALLECAMONICA – Altri interventi del 118 ieri sulle piste da sci della Vallecamonica. L’ambulanza è intervenuta a Montecampione per soccorrere un uomo di 32 anni; alle 14 per due donne di 33 e 78 anni cadute sulla pista Casola, e poco dopo, [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Alessandro Ducoli, Calimero in mezzo agli aeroplani (audio)</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BRENO &#8211; Sentirete presto parlare molto di lui. In Valcamonica lo conoscono tutti, insieme alla sua musica. E&#8217; Alessandro Ducoli, cantautore, musicista, scienziato forestale nel tempo libero&#8230; L&#8217;intervista: Un artista non si può descrivere con le parole, perché comunica soprattutto attraverso quello che fa. Vi invitiamo ad ascoltare i brani di Alessandro Ducoli nel suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/04/ducoli-150x150.jpg" alt="ducoli" title="ducoli" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6011" />BRENO &#8211; Sentirete presto parlare molto di lui. In Valcamonica lo conoscono tutti, insieme alla sua musica. E&#8217; Alessandro Ducoli, cantautore, musicista, scienziato forestale nel tempo libero&#8230; L&#8217;intervista:<br />
<span id="more-851"></span><br />
</p>
<p>Un artista non si può descrivere con le parole, perché comunica soprattutto attraverso quello che fa. Vi invitiamo ad ascoltare i brani di Alessandro Ducoli nel suo <a href="http://www.myspace.com/alessandroducoli">MySpace</a>.</p>
<p><strong>BIO</strong><br />
n.b. Testo copincollato dal suo sito ufficiale, <a href="http://www.ducoli.eu/bio.htm">ducoli.eu</a>. Non è per non fare la fatica di scrivere una sintesi, ma è interessare capire come si presenta al suo pubblico.</p>
<p><em>Il Ducoli nasce l’1 ottobre 1971 a Breno (Brescia), conducendo un’infanzia e un’adolescenza decisamente ordinari tra scuola, calcio e altro. Due sorelle maggiori lo costringono all’ascolto reiterato di tutta la peggiore musica melodica italiana degli anni 70 fino a metà degli anni 80 quando decide di salvarsi la vita e acquistare un proprio walkman. Verso la fine degli anni 80 inizia i primi passi musicali suonando l’armonica con gli Springs. Intorno ai primi anni novanta fonda i Pond Spashing poi ribattezzati Cantina Occupata, band di chiara astrazione folkrock.</p>
<p>Trasferitosi a Padova per conseguire al laurea in Sc. Forestali, inizia ad avvicinarsi alla chitarra, guidato dal maestro Davide Coslovic e scrive le sue prime canzoni (pessime). Nello stesso periodo, in collaborazione con il chitarrista Luciano Mirto, inizia una collaborazione musicale che porterà all&#8217;incisione di due demotape: Rosso (1994) e Sopra i muri di questa città (1995). I due lavori passano totalmente inosservati e il Ducoli inizia a lavorare alla stesura del suo primo album solista: Lolita (1996). Lolita è un disco immaturo ma contiene già alcuni brani che hanno segnato e segnano tutt’ora la carriera del Ducoli (Nuda e cruda, Lolita, Ho trovato l’oro, Cupido è un pazzo).</p>
<p>(…) Un CD autoprodotto dalle atmosfere molto eteree dove i testi e le musiche di Ducoli vengono arricchite dagli interventi dei singoli musicisti, e l&#8217;ascoltatore viene cullato dalla fisarmonica di Fausto Beccalossi dalle tastiere di Andrej Kutov dal contrabbasso di Andrea Donati e il sax di Federico Putelli. Cercatelo e non ve ne pentirete. (…) Giorgio Baratto – Viceversa.</p>
<p>Sempre nel 1996, con lo pseudonimo di Bacco il Matto, comincia la collaborazione musicale con il chitarrista Nicola Bonetti che porterà ad un’intensa attività live e alla produzione di due album: S. Marco (1999) e Cercatori d’oro (2000). Quest’ultimo album arricchito dal cameo di Raffaella, una canzona appositamente scritta per loro nientemeno che da Chip Taylor. Il riconoscimento di critica consente “al Bacco” di muoversi sui più diversi palcoscenici d’Italia.</p>
<p>(…) Bacco il Matto ha le proprie fondamenta nella voce alcolica e guascona di Alessandro Ducoli e nelle chitarre nervose di Nicola Bonetti, vero e proprio rocker purosangue con un&#8217;innata inclinazione al riff micidiale: se “Devi stare dalla parte giusta” è una specie di prologo che invita a schierarsi, la vera natura della band viene fuori prepotentemente già dalle successive “Gesù mi ha chiesto di restare” e “Vito Malavita”, possenti cavalcate rock dall&#8217;andamento epico e maestoso eppure dal sound sporco e straccione come da molto tempo non si sentiva. (…) Marco Grompi (L&#8217;Ultimo Buscadero n°281; Marzo 2000)</p>
<p><strong>ALESSANDRO DUCOLI ON YOUTUBE FROM <a href="http://www.youtube.com/user/SoldanoLab">SOLDANOLAB</a></strong></p>
<p>httpv://www.youtube.com/watch?v=i9DkwjFW7H8</p>
<p><i>Nel 1998 la carriera solista del Ducoli, parallela a quella ben più attiva come Bacco il Matto, prosegue e viene arricchita dalla presenza del chitarrista Mario Stivala, con cui costruisce le canzoni e gli arrangiamenti di Malaspina (1999), il suo secondo album solista, cui segue Anche io non posso entrare (2001). Nel 2001 la sua attività live inizia a concentrarsi sulla promozione dei suoi lavori solisti e, in compagnia del  batterista Arcangelo Buelli e del contrabbassista Massimo Saviola da vita al progetto La Banda del Ducoli (cui partecipano anche il chitarrista Lorenzo Lama e il pianista Renato Saviori). Questa collaborazione si consolida in uno spettacolo di grande interesse artistico e nell’uscita di Taverne, stamberghe, caverne (2003). Il lavoro è ben segnalato dalla critica e la Banda del Ducoli è finalista al Premio Recanati (edizione 2004) e al Festival di Mantova (prima edizione).</p>
<p>(…) L’irrequieto Bacco il Matto degli anni Novanta e il più poetico e visionario Alessandro Ducoli incrociano la loro urgenza di raccontarsi dentro una band che diventa il centro di un progetto cantautorale intenso e coinvolgente. Il musicista camuno (Val Camonica) porta i sui personaggi romantici e poco allineati dentro i luoghi della sua vita quotidiana, una periferia alpina dove ci si racconta nelle taverne e si frequentano le fiere, e dove storie di amori balordi s’incrociano con storie di rane che ti attraversano la strada. Dopo il disco raffinato, da vero cantautore (”Anche io non posso entrare”) Ducoli sforna”il disco della band”, che trasuda appunto tutto il piacere di suonare assieme di un gruppo di musicisti di razza. Meno ricercatezze e orpelli da studio, ma più vita vissuta. E suonata. (…) Fabio Zamboni (Alto Adige, aprile 2003).</p>
<p>Nel 2004 temporaneamente sospesa l’attività live, il Ducoli inizia insieme a Mario Stivala, la stesura di un nuovo lavoro solita la cui produzione è affidata a Paolo Filippi  del Cavò Studio di Bergamo per la Doublestroke Records. Il nuovo disco, Brumantica esce nel novembre del 2006 e vede la partecipazione del batterista Ellade Bandini, del contrabbassista Ares Tavolazzi, del pianista Alessandro Galati (arrangiatore del lavoro), del trombettista Fabrizio Bosso, oltre ad altri ospiti d’eccezione quali Sandro Gibellini e Tino Tracanna.</p>
<p>(…) Se il jazz (quello vero, non quelle insipide contaminazioni che oggi vanno tanto di moda&#8230;) incontra la canzone d&#8217;autore, che succede? Succede qualcuna delle invenzioni di Paolo Conte, qualche brano di Cammariere, e poco altro. Tanti, ora, fanno canzone d&#8217;autore &#8220;jazzata&#8221; (a volte anche bene, nulla da dire), tanti viceversa suonano jazz facendo il verso alla canzone d&#8217;autore: sono proposte spesso valide, lo si è detto, ma sono e rimangono spurie. Fino ad oggi. Oggi c&#8217;è questo disco. Autentica canzone d&#8217;autore in autentico jazz. Nulla da eccepire. Ciò che pareva quasi impossibile, oggi è accaduto. Quindi era possibile. Bravo Ducoli, a mostrarcelo, ed a fare ancora di più: a farcelo sembrare facile. Naturale. Questo è il pregio dei grandi: fare cose geniali facendole apparire normali, quasi banali. Quindi Ducoli è geniale, non abbiamo paura a dirlo. (…) Andrea Rossi (Music Map, febbraio 2007).</p>
<p>Nel 2008, dopo la ristampa di Lolita’s malts con nuovo materiale e una versione completamente rifatta con Valerio Gaffurini, esce Artemisia Absinthium. Il nuovo disco del Ducoli scritto e registrato in compagnia dei Bartolino’s con cui tutt’ora prosegue la sua attività Live.</p>
<p>Parallelamente alla sua attività solista, il Ducoli ha dato vita a numerosi altri progetti tra cui Degeneration beat (2004; lavoro omaggio alla “prosa spontanea” e a Jack Kerouac realizzato con i Brother K e Mark Murphy, con cui è finalista al Premio Città di Recanati nell’edizione 2006), alle scorribande rock di Tonigh’s the day (2004, con i My Unlce the Dog), Jokerjohnny I e Jokerjohnny II, Easlylove (2005, 2006, 2008; con gli Spanish Johnny). Da segnalare infine la collaborazione con  Boris Savoldelli in Insanology in cui compaiono ospiti d’eccezione tra cui Mark Murphy e Marc Ribot.</p>
<p>Attualmente il Ducoli sta promuovendo Artemisia Absinthium con i Bartolino’s. Il quartetto vede la partecipazione di Andrey Kutov al pianoforte, Mirko Spreafico alle percussioni, Alessandra Cecala al Contrabbasso e di Mario Stivala alla chitarra.</i></em></p>
<p><strong>LINK</strong></p>
<p><a href="http://www.ducoli.eu/">il sito ufficiale</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/alessandroducoli">MySpace di Alessandro Ducoli </a><br />
Facebook <a href="http://www.facebook.com/pages/Alessandro-Ducoli/61000781130?sid=aa1ddf26edbecbfeab764cba6de55b44&#038;ref=search">pagina fan</a><br />
Facebook <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=52930333480">Quando ci si accorgerà del grande talento del cantautore Alessandro Ducoli?</a></p>
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	<itunes:summary>BRENO – Sentirete presto parlare molto di lui. In Valcamonica lo conoscono tutti, insieme alla sua musica. E’ Alessandro Ducoli, cantautore, musicista, scienziato forestale nel tempo libero… L’intervista:


Un artista non si può descrivere con le parole, perché comunica soprattutto attraverso quello che fa. Vi invitiamo ad ascoltare i brani di Alessandro Ducoli nel suo MySpace.
BIO
n.b. Testo copincollato dal suo sito ufficiale, ducoli.eu. Non è per non fare la fatica di scrivere una sintesi, ma è interessare capire come si presenta al suo pubblico.
Il Ducoli nasce l’1 ottobre 1971 a Breno (Brescia), conducendo un’infanzia e un’adolescenza decisamente ordinari tra scuola, calcio e altro. Due sorelle maggiori lo costringono all’ascolto reiterato di tutta la peggiore musica melodica italiana degli anni 70 fino a metà degli anni 80 quando decide di salvarsi la vita e acquistare un proprio walkman. Verso la fine degli anni 80 inizia i primi passi musicali suonando l’armonica con gli Springs. Intorno ai primi anni novanta fonda i Pond Spashing poi ribattezzati Cantina Occupata, band di chiara astrazione folkrock.
Trasferitosi a Padova per conseguire al laurea in Sc. Forestali, inizia ad avvicinarsi alla chitarra, guidato dal maestro Davide Coslovic e scrive le sue prime canzoni (pessime). Nello stesso periodo, in collaborazione con il chitarrista Luciano Mirto, inizia una collaborazione musicale che porterà all’incisione di due demotape: Rosso (1994) e Sopra i muri di questa città (1995). I due lavori passano totalmente inosservati e il Ducoli inizia a lavorare alla stesura del suo primo album solista: Lolita (1996). Lolita è un disco immaturo ma contiene già alcuni brani che hanno segnato e segnano tutt’ora la carriera del Ducoli (Nuda e cruda, Lolita, Ho trovato l’oro, Cupido è un pazzo).
(…) Un CD autoprodotto dalle atmosfere molto eteree dove i testi e le musiche di Ducoli vengono arricchite dagli interventi dei singoli musicisti, e l’ascoltatore viene cullato dalla fisarmonica di Fausto Beccalossi dalle tastiere di Andrej Kutov dal contrabbasso di Andrea Donati e il sax di Federico Putelli. Cercatelo e non ve ne pentirete. (…) Giorgio Baratto – Viceversa.
Sempre nel 1996, con lo pseudonimo di Bacco il Matto, comincia la collaborazione musicale con il chitarrista Nicola Bonetti che porterà ad un’intensa attività live e alla produzione di due album: S. Marco (1999) e Cercatori d’oro (2000). Quest’ultimo album arricchito dal cameo di Raffaella, una canzona appositamente scritta per loro nientemeno che da Chip Taylor. Il riconoscimento di critica consente “al Bacco” di muoversi sui più diversi palcoscenici d’Italia.
(…) Bacco il Matto ha le proprie fondamenta nella voce alcolica e guascona di Alessandro Ducoli e nelle chitarre nervose di Nicola Bonetti, vero e proprio rocker purosangue con un’innata inclinazione al riff micidiale: se “Devi stare dalla parte giusta” è una specie di prologo che invita a schierarsi, la vera natura della band viene fuori prepotentemente già dalle successive “Gesù mi ha chiesto di restare” e “Vito Malavita”, possenti cavalcate rock dall’andamento epico e maestoso eppure dal sound sporco e straccione come da molto tempo non si sentiva. (…) Marco Grompi (L’Ultimo Buscadero n°281; Marzo 2000)
ALESSANDRO DUCOLI ON YOUTUBE FROM SOLDANOLAB
httpv://www.youtube.com/watch?v=i9DkwjFW7H8
Nel 1998 la carriera solista del Ducoli, parallela a quella ben più attiva come Bacco il Matto, prosegue e viene arricchita dalla presenza del chitarrista Mario Stivala, con cui costruisce le canzoni e gli arrangiamenti di Malaspina (1999), il suo secondo album solista, cui segue Anche io non posso entrare (2001). Nel 2001 la sua attività live inizia a concentrarsi sulla promozione dei suoi lavori solisti e, in compagnia del  batterista Arcangelo Buelli e del contrabbassista Massimo Saviola da vita al progetto La Banda del Ducoli (cui [...]</itunes:summary>
<itunes:subtitle>BRENO – Sentirete presto parlare molto di lui. In Valcamonica lo conoscono tutti, insieme alla sua musica. E’ Alessandro Ducoli, cantautore, musicista, scienziato forestale nel tempo libero… L’intervista: Un artista non si può descrivere [...]</itunes:subtitle>
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		<title>&#8220;Sicuri con la neve&#8221;, giornata nazionale (audio)</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 08:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tutta Italia domenica 16 gennaio si svolgerà la IX Giornata nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga, per promuovere una cultura della sicurezza sulla neve. La manifestazione è organizzata dal Corpo nazionale di Soccorso alpino e speleologico, insieme alle Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, delle Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/01/CNSAS-cinofili-cane-golden.JPG"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2011/01/CNSAS-cinofili-cane-golden-150x150.jpg" alt="CNSAS cinofili cane golden" title="CNSAS cinofili cane golden" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-11489" /></a>In tutta Italia domenica 16 gennaio si svolgerà la IX Giornata nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga, per promuovere una cultura della sicurezza sulla neve. La manifestazione è organizzata dal Corpo nazionale di Soccorso alpino e speleologico, insieme alle Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, delle Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, del Servizio Valanghe Italiano del CAI e della Società Alpinistica F.A.L.C. La manifestazione in Lombardia si svolge per il sesto anno consecutivo al Passo del Tonale, in provincia di Sondrio a Bormio 2000, in Valmalenco all&#8217;Alpe Palù e a Madesimo all&#8217;arrivo delal funicolare in località Motta.<br />
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<strong>Intervista audio con Valerio Zani, vicepresidente nazionale CNSAS</strong></p>
<p>L&#8217;obbiettivo è mettere a disposizione di tutti coloro che interverranno l&#8217;esperienza degli anni passati e la possibilità di testare gli strumenti per la sicurezza, in particolare Artva, pala e sonda, insieme ai criteri che la regolano. In concomitanza con la Giornata nazionale, al Tonale si svolgerà anche il 45° Corso nazionale Cani da valanga del CNSAS, per la formazione e l&#8217;aggiornamento delle UCV, Unità cinofile da valanga, costituite da cane e conduttore. Chi non potrà partecipare alla Giornata di domenica, avrà comunque l&#8217;opportunità di informarsi sulla sicurezza in montagna, attraverso il sito www.sicurinmontagna.it, campagna permanente promossa dal Soccorso Alpino; tutti i tecnici e gli operatori sono sempre a disposizione per dare informazioni e spiegazioni pratiche. Basta contattarli presso le sette Stazioni CNSAS presenti sul territorio della provincia di Brescia. Per conoscere le iniziative in programma e le località interessate, è possibile consultare i siti <a href="http://www.sicurinmontagna.it">www.sicurinmontagna.it</a> &#8211; www.cai.it &#8211; www.cai-svi.it &#8211; www.falc.net.</p>
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	<itunes:summary>In tutta Italia domenica 16 gennaio si svolgerà la IX Giornata nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga, per promuovere una cultura della sicurezza sulla neve. La manifestazione è organizzata dal Corpo nazionale di Soccorso alpino e speleologico, insieme alle Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, delle Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, del Servizio Valanghe Italiano del CAI e della Società Alpinistica F.A.L.C. La manifestazione in Lombardia si svolge per il sesto anno consecutivo al Passo del Tonale, in provincia di Sondrio a Bormio 2000, in Valmalenco all’Alpe Palù e a Madesimo all’arrivo delal funicolare in località Motta.

Intervista audio con Valerio Zani, vicepresidente nazionale CNSAS
L’obbiettivo è mettere a disposizione di tutti coloro che interverranno l’esperienza degli anni passati e la possibilità di testare gli strumenti per la sicurezza, in particolare Artva, pala e sonda, insieme ai criteri che la regolano. In concomitanza con la Giornata nazionale, al Tonale si svolgerà anche il 45° Corso nazionale Cani da valanga del CNSAS, per la formazione e l’aggiornamento delle UCV, Unità cinofile da valanga, costituite da cane e conduttore. Chi non potrà partecipare alla Giornata di domenica, avrà comunque l’opportunità di informarsi sulla sicurezza in montagna, attraverso il sito www.sicurinmontagna.it, campagna permanente promossa dal Soccorso Alpino; tutti i tecnici e gli operatori sono sempre a disposizione per dare informazioni e spiegazioni pratiche. Basta contattarli presso le sette Stazioni CNSAS presenti sul territorio della provincia di Brescia. Per conoscere le iniziative in programma e le località interessate, è possibile consultare i siti www.sicurinmontagna.it – www.cai.it – www.cai-svi.it – www.falc.net.
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		<title>Mantello, un arresto per furto</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:48:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[MANTELLO &#8211; A Mantello i carabinieri della Compagnia di Chiavenna hanno arrestato un uomo di 37 anni di Sorico, AS le iniziali, con precedenti penali. Lo hanno fermato nei pressi di un bar, in cui era entrato forzando l&#8217;ingresso principale. Stava caricando due slot-machine, un cambiamonete e 1600 euro in contanti su un furgone, rubato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/04/immagine-cronaca-300x112.png" alt="immagine-cronaca" title="immagine-cronaca" width="300" height="112" class="alignleft size-medium wp-image-503" />MANTELLO &#8211; A Mantello i carabinieri della Compagnia di Chiavenna hanno arrestato un uomo di 37 anni di Sorico, AS le iniziali, con precedenti penali. Lo hanno fermato nei pressi di un bar, in cui era entrato forzando l&#8217;ingresso principale. Stava caricando due slot-machine, un cambiamonete e 1600 euro in contanti su un furgone, rubato poco prima in un&#8217;autorimessa di Mantello. E&#8217; accusato di furto aggravato. Si trova in carcere a Sondrio, in attesa di giudizio.</p>
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	<itunes:summary>MANTELLO – A Mantello i carabinieri della Compagnia di Chiavenna hanno arrestato un uomo di 37 anni di Sorico, AS le iniziali, con precedenti penali. Lo hanno fermato nei pressi di un bar, in cui era entrato forzando l’ingresso principale. Stava caricando due slot-machine, un cambiamonete e 1600 euro in contanti su un furgone, rubato poco prima in un’autorimessa di Mantello. E’ accusato di furto aggravato. Si trova in carcere a Sondrio, in attesa di giudizio.
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<itunes:subtitle>MANTELLO – A Mantello i carabinieri della Compagnia di Chiavenna hanno arrestato un uomo di 37 anni di Sorico, AS le iniziali, con precedenti penali. Lo hanno fermato nei pressi di un bar, in cui era entrato forzando l’ingresso principale. [...]</itunes:subtitle>
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		<title>AdamelloNews.com per Radio Number One</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 09:12:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Puoi seguire i notiziari di AdamelloNews.com tutti i giorni anche su Radio Number One, alle 7.40/8.40/9.40/11.40715.40/18.40, in Valcamonica e in Valtellina su queste frequenze. notiziario ore 7.40 notiziario ore 11.40 notiziario ore 18.40]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radionumberone.it/"><img class="alignleft size-medium wp-image-4571" title="radio-number-one" src="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/08/radio-number-one-300x145.jpg" alt="radio-number-one" width="300" height="145" /></a>Puoi seguire i notiziari di AdamelloNews.com tutti i giorni anche su <a href="http://www.radionumberone.it">Radio Number One</a>, alle 7.40/8.40/9.40/11.40715.40/18.40, in Valcamonica e in Valtellina <a href="http://www.radionumberone.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=14&amp;Itemid=30"><strong>su queste frequenze</strong>.</a></p>
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		<title>AdamelloNews.com per Radio Number One</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 06:57:33 +0000</pubDate>
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		<title>AdamelloNews per Radio Number One</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 07:36:07 +0000</pubDate>
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		<title>AdamelloNews.com per Radio Number One</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2009 06:57:03 +0000</pubDate>
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		<title>AdamelloNews.com per Radio Number One</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 07:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le notizie di AdamelloNews.com ora si possono ascoltare anche su Radio Number One. L&#8217;emittente trasmette in 6 regioni del Nord Italia. Nata negli anni 70 sul Lago d&#8217;Iseo come Radio Lago Uno, a metà degli anni 90 ha cominciato la trasformazione e l&#8217;espansione che l&#8217;hanno portata alla diffusione di oggi. Dal primo maggio 2009, Radio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.radionumberone.it/"><img src="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/08/radio-number-one-300x145.jpg" alt="radio-number-one" title="radio-number-one" width="300" height="145" class="alignleft size-medium wp-image-4571" /></a>Le notizie di AdamelloNews.com ora si possono ascoltare anche su Radio Number One. L&#8217;emittente trasmette in 6 regioni del Nord Italia. Nata negli anni 70 sul Lago d&#8217;Iseo come Radio Lago Uno, a metà degli anni 90 ha cominciato la trasformazione e l&#8217;espansione che l&#8217;hanno portata alla diffusione di oggi. Dal primo maggio 2009, Radio Number One trasmette in Valtellina e in Valcamonica sulle frequenze di Radio Adamello, che ha cessato i programmi alla fine di aprile. Gli studi di Radio Number One sono a Milano e a Bergamo. </p>

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	<itunes:summary>Le notizie di AdamelloNews.com ora si possono ascoltare anche su Radio Number One. L’emittente trasmette in 6 regioni del Nord Italia. Nata negli anni 70 sul Lago d’Iseo come Radio Lago Uno, a metà degli anni 90 ha cominciato la trasformazione e l’espansione che l’hanno portata alla diffusione di oggi. Dal primo maggio 2009, Radio Number One trasmette in Valtellina e in Valcamonica sulle frequenze di Radio Adamello, che ha cessato i programmi alla fine di aprile. Gli studi di Radio Number One sono a Milano e a Bergamo. 

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<itunes:subtitle>Le notizie di AdamelloNews.com ora si possono ascoltare anche su Radio Number One. L’emittente trasmette in 6 regioni del Nord Italia. Nata negli anni 70 sul Lago d’Iseo come Radio Lago Uno, a metà degli anni 90 ha cominciato la trasformazione [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Pellegrinaggio in Adamello, soccorso escursionista</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 04:02:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[NOTIZIE BREVI]]></category>
		<category><![CDATA[Valcamonica]]></category>
		<category><![CDATA[Soccorso Alpino]]></category>

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		<description><![CDATA[ALTA VALCAMONICA &#8211; Intervento del CNSAS– Soccorso Alpino ieri, sabato 25 luglio, durante la cerimonia commemorativa del 46° Pellegrinaggio degli Alpini in Adamello. L’elicottero del 118 ha riportato a valle uno dei componenti della Colonna 1, che saliva verso il Corno Bianco. Il gruppo era partito dal Rifugio Gnutti per raggiungere la vetta dell’Adamello e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/07/elicottero-cnsas-1-300x199.jpg" alt="elicottero-cnsas-1" title="elicottero-cnsas-1" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-4427" />ALTA VALCAMONICA &#8211; Intervento del CNSAS– Soccorso Alpino ieri, sabato 25 luglio, durante la cerimonia commemorativa del 46° Pellegrinaggio degli Alpini in Adamello. L’elicottero del 118 ha riportato a valle uno dei componenti della Colonna 1, che saliva verso il Corno Bianco. Il gruppo era partito dal Rifugio Gnutti per raggiungere la vetta dell’Adamello e poi il Rifugio Garibaldi. <span id="more-4503"></span>La persona soccorsa, un uomo, non era però in grado di proseguire a causa di un problema al ginocchio. La richiesta di soccorso è arrivata proprio durante la celebrazione della messa, officiata dal cardinale Giovanni Battista Re. I tecnici elicotteristi del CNSAS, insieme al personale medico, hanno raggiunto la Colonna e portato l’uomo in ospedale.  Gli operatori della V Delegazione bresciana del Soccorso Alpino, coordinati dal vicepresidente nazionale Valerio Zani, hanno svolto anche il servizio di sicurezza in montagna, accompagnando il percorso delle quattro Colonne partite dal versante camuno e attraverso la gestione delle operazioni logistiche di imbarco e sbarco dagli elicotteri, che per tutta la giornata hanno portato in quota centinaia di persone.</p>
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<itunes:subtitle>ALTA VALCAMONICA – Intervento del CNSAS– Soccorso Alpino ieri, sabato 25 luglio, durante la cerimonia commemorativa del 46° Pellegrinaggio degli Alpini in Adamello. L’elicottero del 118 ha riportato a valle uno dei componenti della Colonna [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Alla scoperta di Lovere con le guide turistiche</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 07:13:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[lovere]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[LOVERE &#8211; Alla scoperta della città con le guide turistiche: si tratta di Chiara Giolo, laureata in storia dell’Arte curriculum medievale, guida turistica di Pavia e Provincia; Marco Vedrietti, laureato in giurisprudenza, ideatore e referente degli itinerari Giralovere e autore di “Lovere – guida alla cittadina”, “Santa Maria e Lovere &#8211; breve guida alla Basilica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/05/turismo-guide-turistiche-lovere-300x168.jpg" alt="turismo guide turistiche lovere" title="turismo guide turistiche lovere" width="300" height="168" class="alignleft size-medium wp-image-6006" />LOVERE &#8211; Alla scoperta della città con le guide turistiche: si tratta di Chiara Giolo, laureata in storia dell’Arte curriculum medievale, guida turistica di Pavia e Provincia; Marco Vedrietti, laureato in giurisprudenza, ideatore e referente degli itinerari Giralovere e autore di “Lovere – guida alla cittadina”, “Santa Maria e Lovere &#8211; breve guida alla Basilica e al paese che la ospita” e “Il Nome di Lovere”; Gigi Bertoletti laureando in lettere all’Università degli Studi di Bergamo con indirizzo scienze delle arti figurative, della musica e dello spettacolo, accompagnatore turistico a Lovere, dal 2007 guida e custode nella basilica di Santa Maria in Valvendra.<br />
<span id="more-1692"></span><br />
Intervista con Massimiliano Barro, coordinatore del progetto<br />
</p>
<p><strong>PROGRAMMA </strong></p>
<p>Le visite, grazie al finanziamento di Lovere Iniziative, sono gratuite per i turisti fino alla fine di settembre, secondo un calendario settimanale che permetterà ai visitatori di scegliere tra diversi itinerari:</p>
<ul>
<li>“Lovere e le sue torri” un racconto a puntate alla scoperta delle torri loveresi che attraverso le testimonianze architettoniche rimaste (la torre degli Alghisi, Torre Soca, Torricella e Torre Civica) svela la storia, gli episodi salienti e le vicende politiche vissute dalla comunità;</li>
<li>“Le chiese di Lovere” un excursus dei principali luoghi di fede che hanno riunito le genti del Medioevo fino ai giorni nostri: San Giorgio, l’imponente Basilica di Santa Maria, il Monastero di Santa Chiara, il Santuario delle Sante Gerosa e Capitanio;</li>
<li>“Itinerari classici”, percorsi che spaziano dalla Lovere antica alla Lovere medioevale fino ad arrivare ai giorni nostri;</li>
<li>“I palazzi e le piazze di Lovere” Lovere vista da due prospettive, dalle sue piazze, pulsanti centri dell’attività del paese e luoghi della memoria, e dai suoi palazzi che ricordano le vicende delle famiglie storiche del periodo: palazzo Marinoni, Villa Milesi con il suo parco e il neoclassico palazzo Tadini, un gioiello architettonico affacciato sul lago che conserva al suo interno le preziose collezioni del conte Tadini.</li>
</ul>
<p>«<em>L’iniziativa</em> – ha spiegato Massimiliano Barro &#8211; <em>è un ampliamento delle visite guidate che già l’estate scorso abbiamo proposto come Seb-1. L’obiettivo è di potenziare il turismo locale e permettere ai visitatori di conoscere le perle di quello che è riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia attraverso un servizio professionale di guide turistiche. <span style="font-style: normal;"><em>Finora  i principali centri culturali e religiosi di Lovere promuovevano in modo individuale visite ai propri siti. Con questo nuovo progetto siamo riusciti da una parte a mettere in rete le grandi fondazioni che apriranno le loro porte ai tour culturali e dall’altra a collegare i diversi punti di richiamo del paese: piazza Vittorio Emanuele, piazza XIII Martiri, piazzale Marconi, il centro storico e il Porto Turistico</em>».</span></em></p>
<p>«<em>È un progetto che siamo sicuri potrà dare un servizio importante ai visitatori di Lovere e qualificare ancora di più il turismo nella nostra bella città</em> – ha detto Paola Zanardini, delegata di Lovere Iniziative &#8211; <em>Come Lovere Iniziative già l’anno scorso abbiamo sostenuto le visite guidate proposte da Legambiente Alto Sebino. Si è trattato di un esordio molto felice. Le visite culturali hanno infatti riscosso un grande successo ed è con piacere e soddisfazione che abbiamo rinnovato il nostro sostegno per questa nuova iniziativa che dà ulteriore sviluppo al progetto portando a Lovere un servizio di guide turistiche professionali</em>».</p>
<p>L’iniziativa è firmata Legambiente Alto Sebino- Progetto Seb1 e ha il patrocinio di Lovere Iniziative (società del Comune di Lovere), Nuova Pro Loco di Lovere, Auser, I Borghi più belli d’Italia e la collaborazione delle principali realtà culturali del paese: Accademia Tadini, Fondazione Oprandi, Santuario delle Sante Patrone Bartolomeo Capitanio e Vincenza Gerosa.</p>
<p><strong>DIDASCALIA</strong></p>
<p>nella foto da sinistra: Marco Albertario (conservatore della Galleria Tadini), Gigi Bertoletti (guida turistica), Chiara Giolo (guida turistica), Massimo Rota (presidente Legambiente Alto Sebino) e Marco Vedrietti (guida turistica)</p>
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	<itunes:summary>LOVERE – Alla scoperta della città con le guide turistiche: si tratta di Chiara Giolo, laureata in storia dell’Arte curriculum medievale, guida turistica di Pavia e Provincia; Marco Vedrietti, laureato in giurisprudenza, ideatore e referente degli itinerari Giralovere e autore di “Lovere – guida alla cittadina”, “Santa Maria e Lovere – breve guida alla Basilica e al paese che la ospita” e “Il Nome di Lovere”; Gigi Bertoletti laureando in lettere all’Università degli Studi di Bergamo con indirizzo scienze delle arti figurative, della musica e dello spettacolo, accompagnatore turistico a Lovere, dal 2007 guida e custode nella basilica di Santa Maria in Valvendra.

Intervista con Massimiliano Barro, coordinatore del progetto

PROGRAMMA 
Le visite, grazie al finanziamento di Lovere Iniziative, sono gratuite per i turisti fino alla fine di settembre, secondo un calendario settimanale che permetterà ai visitatori di scegliere tra diversi itinerari:

“Lovere e le sue torri” un racconto a puntate alla scoperta delle torri loveresi che attraverso le testimonianze architettoniche rimaste (la torre degli Alghisi, Torre Soca, Torricella e Torre Civica) svela la storia, gli episodi salienti e le vicende politiche vissute dalla comunità;
“Le chiese di Lovere” un excursus dei principali luoghi di fede che hanno riunito le genti del Medioevo fino ai giorni nostri: San Giorgio, l’imponente Basilica di Santa Maria, il Monastero di Santa Chiara, il Santuario delle Sante Gerosa e Capitanio;
“Itinerari classici”, percorsi che spaziano dalla Lovere antica alla Lovere medioevale fino ad arrivare ai giorni nostri;
“I palazzi e le piazze di Lovere” Lovere vista da due prospettive, dalle sue piazze, pulsanti centri dell’attività del paese e luoghi della memoria, e dai suoi palazzi che ricordano le vicende delle famiglie storiche del periodo: palazzo Marinoni, Villa Milesi con il suo parco e il neoclassico palazzo Tadini, un gioiello architettonico affacciato sul lago che conserva al suo interno le preziose collezioni del conte Tadini.

«L’iniziativa – ha spiegato Massimiliano Barro – è un ampliamento delle visite guidate che già l’estate scorso abbiamo proposto come Seb-1. L’obiettivo è di potenziare il turismo locale e permettere ai visitatori di conoscere le perle di quello che è riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia attraverso un servizio professionale di guide turistiche. Finora  i principali centri culturali e religiosi di Lovere promuovevano in modo individuale visite ai propri siti. Con questo nuovo progetto siamo riusciti da una parte a mettere in rete le grandi fondazioni che apriranno le loro porte ai tour culturali e dall’altra a collegare i diversi punti di richiamo del paese: piazza Vittorio Emanuele, piazza XIII Martiri, piazzale Marconi, il centro storico e il Porto Turistico».
«È un progetto che siamo sicuri potrà dare un servizio importante ai visitatori di Lovere e qualificare ancora di più il turismo nella nostra bella città – ha detto Paola Zanardini, delegata di Lovere Iniziative – Come Lovere Iniziative già l’anno scorso abbiamo sostenuto le visite guidate proposte da Legambiente Alto Sebino. Si è trattato di un esordio molto felice. Le visite culturali hanno infatti riscosso un grande successo ed è con piacere e soddisfazione che abbiamo rinnovato il nostro sostegno per questa nuova iniziativa che dà ulteriore sviluppo al progetto portando a Lovere un servizio di guide turistiche professionali».
L’iniziativa è firmata Legambiente Alto Sebino- Progetto Seb1 e ha il patrocinio di Lovere Iniziative (società del Comune di Lovere), Nuova Pro Loco di Lovere, Auser, I Borghi più belli d’Italia e la collaborazione delle principali realtà culturali del paese: Accademia Tadini, Fondazione Oprandi, Santuario delle Sante Patrone Bartolomeo Capitanio e Vincenza Gerosa.
DIDASCALIA
nella foto da sinistra: Marco Albertario [...]</itunes:summary>
<itunes:subtitle>LOVERE – Alla scoperta della città con le guide turistiche: si tratta di Chiara Giolo, laureata in storia dell’Arte curriculum medievale, guida turistica di Pavia e Provincia; Marco Vedrietti, laureato in giurisprudenza, ideatore e referente [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Previdenza integrativa, a che punto siamo?</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 08:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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		<description><![CDATA[LOMBARDIA &#8211; Come orientarsi nel mondo della previdenza integrativa? Viviana Dabusti, Responsabile area previdenza e soluzioni applicative dell&#8217;Irsa, Istituto per la ricerca e lo sviluppo delle assicurazioni, ci spiega la situazione in Lombardia e analizza le opportunità che può avere chi pensa al futuro.           LINK il sito dell&#8217;IRSA, Istituto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/05/economia-euro-150x150.jpg" alt="economia euro" title="economia euro" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6013" />LOMBARDIA &#8211; Come orientarsi nel mondo della previdenza integrativa? Viviana Dabusti, Responsabile area previdenza e soluzioni applicative dell&#8217;Irsa, Istituto per la ricerca e lo sviluppo delle assicurazioni, ci spiega la situazione in Lombardia e analizza le opportunità che può avere chi pensa al futuro.<br />
<span id="more-1102"></span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> <br />
</p>
<p><strong>LINK</strong></p>
<p><a href="http://www.irsa.it/">il sito dell&#8217;IRSA, Istituto per la ricerca e lo sviluppo delle assicurazioni</a></p>
<p><strong>CREDITS</strong></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/31796655@N07/">photo CC Flickr by kevinzhengli</a></p>
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LINK
il sito dell’IRSA, Istituto per la ricerca e lo sviluppo delle assicurazioni
CREDITS
photo CC Flickr by kevinzhengli
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<itunes:subtitle>LOMBARDIA – Come orientarsi nel mondo della previdenza integrativa? Viviana Dabusti, Responsabile area previdenza e soluzioni applicative dell’Irsa, Istituto per la ricerca e lo sviluppo delle assicurazioni, ci spiega la situazione in Lombardia [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Fraulein Rottenmeier, rock camuno</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2009 07:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[BERZO DEMO &#8211; Stasera alle 21.00 da Roby e Raffi si esibisce un gruppo locale, i “Fraulein Rottenmeier”. Sono tre ragazzi dell’Alto Sebino, voce Giorgio Laini, basso Mauro Comelli, batteria Franco Bruna. Hanno scelto di chiamarsi come l’arcigna istitutrice di Heidi, un nome che suona come una minaccia.   La Signorina Rottenmeier è nata nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/04/frauleinrottenmeier-150x150.jpg" alt="frauleinrottenmeier" title="frauleinrottenmeier" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6015" />BERZO DEMO &#8211; Stasera alle 21.00 da Roby e Raffi si esibisce un gruppo locale, i “Fraulein Rottenmeier”. Sono tre ragazzi dell’Alto Sebino, voce Giorgio Laini, basso Mauro Comelli, batteria Franco Bruna. Hanno scelto di chiamarsi come l’arcigna istitutrice di Heidi, un nome che suona come una minaccia.<br />
<span id="more-726"></span><br />
 <br />
</p>
<p>La Signorina Rottenmeier è nata nel gennaio del 2008 in Valcamonica. L’idea era di creare un mezzo per esprimere la loro voglia di fare musica. Nel maggio 2008 il primo demo, sette pezzi registrati in sala prove, poi la promozione nelle tv e nelle radio locali. E’ uscito anche un videoclip, “Latteviso”, scelto come video della settimana da <a href="http://www.myspace.com/emergentiitaliani">Emergenti Italiani</a> ed entrato in rotazione sulla web tv <a href="http://www.radiostar.tv">Radiostar</a>. La scorsa estate i primi concerti dal vivo, con la partecipazione al Kukai usic Award e all’Hammer Music Tour. Dall’autunno 2008 fanno parte del progetto Produzioni Complessi Bresciani (Kandinsky Records e BandSyndacate), una serie di compilation sul meglio della musica bresciana. Il brano scelto per il progetto è ‘Il gioco dei veri’, già presentato sul web. Il nuovo cd si chiama “Sangue e paillettes”: ai ragazzi piace spaventare il pubblico…</p>
<p><strong>VIDEO ON YOUTUBE</strong></p>
<p>httpv://www.youtube.com/watch?v=Y8XmlFCByXk</p>
<p><strong>INFO</strong></p>
<p>Le prossime date: il 3 maggio a Brescia, il 21 a Edolo, l’11 luglio al Low Rock Festival di Bagnolo Mella, il 26 al Mammut Festivaldi Pisogne.</p>
<p><strong>LINK</strong></p>
<p><a href="http://www.myspace.com/frauleinrottenmeier">Fraulein Rottenmeier MySpace</a><br />
<a href="http://www.rockit.it/album/8816/fraulein-rottenmeier-fraulein-rottenmeier">recensione su Rock.it</a></p>
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	<itunes:summary>BERZO DEMO – Stasera alle 21.00 da Roby e Raffi si esibisce un gruppo locale, i “Fraulein Rottenmeier”. Sono tre ragazzi dell’Alto Sebino, voce Giorgio Laini, basso Mauro Comelli, batteria Franco Bruna. Hanno scelto di chiamarsi come l’arcigna istitutrice di Heidi, un nome che suona come una minaccia.

 

La Signorina Rottenmeier è nata nel gennaio del 2008 in Valcamonica. L’idea era di creare un mezzo per esprimere la loro voglia di fare musica. Nel maggio 2008 il primo demo, sette pezzi registrati in sala prove, poi la promozione nelle tv e nelle radio locali. E’ uscito anche un videoclip, “Latteviso”, scelto come video della settimana da Emergenti Italiani ed entrato in rotazione sulla web tv Radiostar. La scorsa estate i primi concerti dal vivo, con la partecipazione al Kukai usic Award e all’Hammer Music Tour. Dall’autunno 2008 fanno parte del progetto Produzioni Complessi Bresciani (Kandinsky Records e BandSyndacate), una serie di compilation sul meglio della musica bresciana. Il brano scelto per il progetto è ‘Il gioco dei veri’, già presentato sul web. Il nuovo cd si chiama “Sangue e paillettes”: ai ragazzi piace spaventare il pubblico…
VIDEO ON YOUTUBE
httpv://www.youtube.com/watch?v=Y8XmlFCByXk
INFO
Le prossime date: il 3 maggio a Brescia, il 21 a Edolo, l’11 luglio al Low Rock Festival di Bagnolo Mella, il 26 al Mammut Festivaldi Pisogne.
LINK
Fraulein Rottenmeier MySpace
recensione su Rock.it
</itunes:summary>
<itunes:subtitle>BERZO DEMO – Stasera alle 21.00 da Roby e Raffi si esibisce un gruppo locale, i “Fraulein Rottenmeier”. Sono tre ragazzi dell’Alto Sebino, voce Giorgio Laini, basso Mauro Comelli, batteria Franco Bruna. Hanno scelto di chiamarsi come [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Confinionline.it, le regole del no profit</title>
		<link>http://www.adamellonews.com/?p=519</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 18:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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		<category><![CDATA[no profit]]></category>

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		<description><![CDATA[LOMBARDIA &#8211; Tempo di crisi? Il settore del no-profit va controtendenza: un nuovo modello economico, che dà valore all&#8217;etica, si sta affermando. &#8220;ConfiniOnline &#8211; Le regole del no profit&#8221;, è una struttura costituita nel 2004 da professionisti che dedicano la loro esperienza nel Terzo settore a un progetto unitario. La Regione offre opportunità al settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/04/società-ragazzi-che-giocano-150x150.jpg" alt="società ragazzi che giocano" title="società ragazzi che giocano" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6025" />LOMBARDIA &#8211; Tempo di crisi? Il settore del <em>no-profit</em> va controtendenza: un nuovo modello economico, che dà valore all&#8217;etica, si sta affermando.  &#8220;ConfiniOnline &#8211; Le regole del no profit&#8221;, è una struttura costituita nel 2004 da professionisti che dedicano la loro esperienza nel Terzo settore a un progetto unitario. La Regione offre opportunità al settore <em>no-profit </em>anche per le province di Brescia e Sondrio. L&#8217;intervista con Paolo Duranti.<br />
<span id="more-519"></span><br />
</p>
<p>Paolo Duranti è laureato in giurisprudenza, lavora presso la Sida s.r.l., società di consulenza e formazione, con sede ad Ancona. Collaboratore del quoidiano &#8220;Il Sole 24 Ore&#8221; e consulente fiscale di &#8220;Villa San Carlo Borromeo&#8221; e &#8220;Spirali&#8221;. Cura la rubrica fiscale sul mensile economico &#8220;Mondo Lavoro&#8221;.</p>
<p><strong>LINK</strong></p>
<p>il sito <a href="http://www.confinionline.it">Confinionline.it</a><br />
<a href="http://www.famiglia.regione.lombardia.it/org/org.asp">la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia</a></p>
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	<itunes:summary>LOMBARDIA – Tempo di crisi? Il settore del no-profit va controtendenza: un nuovo modello economico, che dà valore all’etica, si sta affermando.  “ConfiniOnline – Le regole del no profit”, è una struttura costituita nel 2004 da professionisti che dedicano la loro esperienza nel Terzo settore a un progetto unitario. La Regione offre opportunità al settore no-profit anche per le province di Brescia e Sondrio. L’intervista con Paolo Duranti.


Paolo Duranti è laureato in giurisprudenza, lavora presso la Sida s.r.l., società di consulenza e formazione, con sede ad Ancona. Collaboratore del quoidiano “Il Sole 24 Ore” e consulente fiscale di “Villa San Carlo Borromeo” e “Spirali”. Cura la rubrica fiscale sul mensile economico “Mondo Lavoro”.
LINK
il sito Confinionline.it
la Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia
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		<title>Radio Adamello, trent&#8217;anni con voi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 23:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[EDOLO &#8211; La radio è una specie di magia: voci e parole nel buio, con la musica che ti porta altrove. Ci sono arrivata per caso, nel giugno del 1990, quasi costretta dagli amici a fare un provino disastroso, concluso con la consolazione che tanto nessuno là dentro mi avrebbe più rivista. Invece sono ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/04/mariocervi-1-150x150.jpg" alt="mariocervi 1" title="mariocervi 1" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-6019" />EDOLO &#8211; La radio è una specie di magia: voci e parole nel buio, con la musica che ti porta altrove. Ci sono arrivata per caso, nel giugno del 1990, quasi costretta dagli amici a fare un provino disastroso, concluso con la consolazione che tanto nessuno là dentro mi avrebbe più rivista. Invece sono ancora qui. E&#8217; stato difficile preparare un comunicato stampa in cui l&#8217;emittente annunciava la fine delle trasmissioni, il 30 aprile 2009. In questo spazio senza regole, vorrei raccontarvi qualcosa di mio, farvi ascoltare le voci di Radio Adamello, mostrare le immagini dei nostri studi e dei nostri ricordi.<br />
<span id="more-401"></span><br />
<strong>LA MUSICA</strong><br />
Quando la radio è nata, nel 1978, la musica si ascoltava dai mangiadischi, dai vinili, dalle musicassette a nastro che si incastravano nelle autoradio. Trovare le frequenze precise era impossibile ma con un po&#8217; di fortuna, girando la manopola, il suono diventava più limpido. Una giovanissima ascoltatrice che un giorno da noi ha visto un vecchio 45 giri ha commentato: &#8220;Che strano CD&#8230;&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p><strong>IL PUBBLICO</strong><br />
Bisogna essere un poco sbalestrati per lavorare in una radio. Per un osservatore esterno sei uno che parla da solo davanti a un oggetto dalla forma equivoca, il microfono. Invece è come avere un amico immaginario, il pubblico. Quanti siete? Centinaia, migliaia? Come sono le vostre facce, i vostri occhi? A molti abbiamo dato un nome, una storia. Tanti resteranno indefiniti, come noi per loro. Quando uno sente una voce, la associa a un certo tipo di persona ma la realtà produce sempre un effetto di straniamento. Chissà come ci immaginate: molto diversi, di solito. Certo che anche voi siete gente strana: una volta una signora ha chiamato per una dedica al nonno morto: &#8220;che canzone vuole?&#8221; &#8211; &#8220;non lo so, è la prima volta che mi muore il nonno&#8221;. Ha scelto &#8220;Vecchio scarpone&#8221;.</p>
<p> </p>
<p><strong>LA RADIO</strong><br />
La radio si ascolta da soli, negli ambiti più privati. Consola, distrae, accompagna, non impedisce di pensare. Lavorarci è un gioco, o ti diverti o è meglio lasciar perdere. Dietro una trasmissione di pochi minuti ci sono ore di lavoro, strumenti strani, come revox, slider, mixer, compressori e altre diavolerie tecnologiche. Ma la radio, come la vita, è fatta di persone, emozioni, incontri, è qualcosa che va oltre chi ci lavora, chi la ascolta, chi la amministra. Esiste senza materia, non la puoi toccare né vedere, ma la radio c&#8217;è. E Radio Adamello, adesso non c&#8217;è più. Ciao Radio, mi mancherai.</p>
<p> </p>
<p><strong>AUDIO</strong></p>
<p> <br />
File audio d&#8217;archivio con la voce di Mario Cervi<br />
<br />
 </p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.adamellonews.com/chi-siamo/interviste-audio-radio-adamello" target="_BLANK">ASCOLTA LE INTERVISTE AUDIO DI NORBERTO MENTANA, NADIA BIASINI, VENANZIO CALZAFERRI,<br />
MAX DELLEMELE, FABRIZIO COSTA, CHRIS BASETTA E DANIELA ROSSI</a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.adamellonews.com/attualita/radio-adamello-video-e-foto-dei-tour">GUARDA LE FOTO</a><br />
 </p>
<p><strong>VIDEO</strong></p>
<p>La grande festa di Bianzone (luglio 2008) per i trent&#8217;anni di Radio Adamello, special guest star Gigi D&#8217;Agostino</p>
<p>httpv://www.youtube.com/watch?v=qV-eYJbYrZg</p>
<p> </p>
<p><strong>FOTO</strong></p>
<div id="__ss_1318993" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Radio Adamello, trent'anni" href="http://www.slideshare.net/AdamelloNews.com/radio-adamello-trentanni?type=powerpoint">Radio Adamello, trent&#8217;anni</a><object width="425" height="355" data="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=dprogettoeditorialefotoslideslideradioadamelloslideradioadamello-090420213327-phpapp02&amp;stripped_title=radio-adamello-trentanni" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=dprogettoeditorialefotoslideslideradioadamelloslideradioadamello-090420213327-phpapp02&amp;stripped_title=radio-adamello-trentanni" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object>  </p>
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	<itunes:summary>EDOLO – La radio è una specie di magia: voci e parole nel buio, con la musica che ti porta altrove. Ci sono arrivata per caso, nel giugno del 1990, quasi costretta dagli amici a fare un provino disastroso, concluso con la consolazione che tanto nessuno là dentro mi avrebbe più rivista. Invece sono ancora qui. E’ stato difficile preparare un comunicato stampa in cui l’emittente annunciava la fine delle trasmissioni, il 30 aprile 2009. In questo spazio senza regole, vorrei raccontarvi qualcosa di mio, farvi ascoltare le voci di Radio Adamello, mostrare le immagini dei nostri studi e dei nostri ricordi.

LA MUSICA
Quando la radio è nata, nel 1978, la musica si ascoltava dai mangiadischi, dai vinili, dalle musicassette a nastro che si incastravano nelle autoradio. Trovare le frequenze precise era impossibile ma con un po’ di fortuna, girando la manopola, il suono diventava più limpido. Una giovanissima ascoltatrice che un giorno da noi ha visto un vecchio 45 giri ha commentato: “Che strano CD…”.
 
IL PUBBLICO
Bisogna essere un poco sbalestrati per lavorare in una radio. Per un osservatore esterno sei uno che parla da solo davanti a un oggetto dalla forma equivoca, il microfono. Invece è come avere un amico immaginario, il pubblico. Quanti siete? Centinaia, migliaia? Come sono le vostre facce, i vostri occhi? A molti abbiamo dato un nome, una storia. Tanti resteranno indefiniti, come noi per loro. Quando uno sente una voce, la associa a un certo tipo di persona ma la realtà produce sempre un effetto di straniamento. Chissà come ci immaginate: molto diversi, di solito. Certo che anche voi siete gente strana: una volta una signora ha chiamato per una dedica al nonno morto: “che canzone vuole?” – “non lo so, è la prima volta che mi muore il nonno”. Ha scelto “Vecchio scarpone”.
 
LA RADIO
La radio si ascolta da soli, negli ambiti più privati. Consola, distrae, accompagna, non impedisce di pensare. Lavorarci è un gioco, o ti diverti o è meglio lasciar perdere. Dietro una trasmissione di pochi minuti ci sono ore di lavoro, strumenti strani, come revox, slider, mixer, compressori e altre diavolerie tecnologiche. Ma la radio, come la vita, è fatta di persone, emozioni, incontri, è qualcosa che va oltre chi ci lavora, chi la ascolta, chi la amministra. Esiste senza materia, non la puoi toccare né vedere, ma la radio c’è. E Radio Adamello, adesso non c’è più. Ciao Radio, mi mancherai.
 
AUDIO
 
File audio d’archivio con la voce di Mario Cervi

 
ASCOLTA LE INTERVISTE AUDIO DI NORBERTO MENTANA, NADIA BIASINI, VENANZIO CALZAFERRI,
MAX DELLEMELE, FABRIZIO COSTA, CHRIS BASETTA E DANIELA ROSSI
GUARDA LE FOTO
 
VIDEO
La grande festa di Bianzone (luglio 2008) per i trent’anni di Radio Adamello, special guest star Gigi D’Agostino
httpv://www.youtube.com/watch?v=qV-eYJbYrZg
 
FOTO
Radio Adamello, trent’anni  
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<itunes:subtitle>EDOLO – La radio è una specie di magia: voci e parole nel buio, con la musica che ti porta altrove. Ci sono arrivata per caso, nel giugno del 1990, quasi costretta dagli amici a fare un provino disastroso, concluso con la consolazione che tanto [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Corsa in montagna, a due passi dal cielo</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 21:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CAMPODOLCINO &#8211; Il 6 settembre 2009 a Campodolcino si disputerà il Campionato Mondiale individuale e per Nazioni di corsa in montagna. I campionati giovanili quest’anno si terranno in Valcamonica, a Malonno, il 31 maggio. Abbiamo intervistato Giorgio Bianchi, presidente dell&#8217;Associazione Amici della Corsa in Montagna. Il Campionato del mondo di corsa in montagna a Campodolcino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/04/sport-corsa-in-montagna-degasperi-malonno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-168" title="sport-corsa-in-montagna-degasperi-malonno" src="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/04/sport-corsa-in-montagna-degasperi-malonno-300x168.jpg" alt="sport-corsa-in-montagna-degasperi-malonno" width="300" height="168" /></a>CAMPODOLCINO &#8211; Il 6 settembre 2009 a Campodolcino si disputerà il Campionato Mondiale individuale e per Nazioni di corsa in montagna. I campionati giovanili quest’anno si terranno in Valcamonica, a Malonno, il 31 maggio. Abbiamo intervistato Giorgio Bianchi, presidente dell&#8217;Associazione Amici della Corsa in Montagna.</p>
<p><span id="more-367"></span><br />
</p>
<p><strong>Il Campionato del mondo di corsa in montagna a Campodolcino richiamerà camuni e valtellinesi, ma non solo, molto legati a questa disciplina che è la corsa in montagna. </strong><br />
E’ un appuntamento addirittura internazionale perché sarà per la prima volta un campionato mondiale targato IAAf, l’organismo della Federazione internazionale ha dato all’Italia l’onore di poter organizzare il primo campionato mondiale. La coppa del mondo esiste da 24 anni, quest’anno è per la terza volta nel nostro paese.</p>
<p><strong>La corsa in montagna è uno sport che negli ultimi sta avendo un grande successo, quale prevede sarà il futuro di questa disciplina?</strong><br />
Speriamo che ci sia sempre una maggiore crescita e una maggior visibilità, perché è uno sport di fatica e gli atleti di questa disciplina fanno quasi e unicamente fatica, con poche altre gratificazioni; noi cercheremo di spingere sul discorso mediatico, proprio per far avvicinare più gente possibile sia alla disciplina della corsa in montagna e sia soprattutto alla montagna e al conoscere la montagna, legando il tutto a un aspetto naturale.</p>
<p><strong>La vostra associazione si interessa molto anche al settore giovanile:</strong><br />
Ovviamente sì, siamo molto impegnati anche al discorso dei campionati giovanili, quest’anno avremo tutti e due i campionati, uno in provincia di Bergamo, quello individuale, e il secondo sarà addirittura in Valcamonica a Malonno il 31 maggio.</p>
<p><strong>Ci può dare qualche anticipazione su questa iniziativa a Malonno?</strong><br />
E’ una prova unica del campionato italiano a staffette, quindi saranno presenti tutte le categorie giovanili, dagli allievi ai cadetti, si assegneranno le maglie tricolore, poi avremo ancora delle gare riservate ai più piccini, sempre per poter avvicinare i ragazzi a poter correre su salite e discese di un piccolo percorso dentro il bosco.</p>
<p><strong>Dove possono rivolgersi gli interessati per avere maggiori informazioni?</strong><br />
Siamo presenti in internet con il nostro sito ufficiale che è <a href="http://www.corsainmontagna.it">www.corsainmontagna.it</a>, già presente da molti anni, ha molto seguito, e lì si possono trovare tutte quante le informazioni riguardo al mondo della corsa in montagna legato alle gare e anche alle iniziative.</p>
<p>Da Youtube (<a href="http://www.youtube.com/user/mtcekman">canale mtcekman</a>) la videointervista al valtellinese <a href="http://www.marcodegasperi.it/">Marco De Gasperi</a>, sei volte campione del mondo:</p>
<p>httpv://www.youtube.com/watch?v=cY9TXi9ctwc</p>
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	<itunes:summary>CAMPODOLCINO – Il 6 settembre 2009 a Campodolcino si disputerà il Campionato Mondiale individuale e per Nazioni di corsa in montagna. I campionati giovanili quest’anno si terranno in Valcamonica, a Malonno, il 31 maggio. Abbiamo intervistato Giorgio Bianchi, presidente dell’Associazione Amici della Corsa in Montagna.


Il Campionato del mondo di corsa in montagna a Campodolcino richiamerà camuni e valtellinesi, ma non solo, molto legati a questa disciplina che è la corsa in montagna. 
E’ un appuntamento addirittura internazionale perché sarà per la prima volta un campionato mondiale targato IAAf, l’organismo della Federazione internazionale ha dato all’Italia l’onore di poter organizzare il primo campionato mondiale. La coppa del mondo esiste da 24 anni, quest’anno è per la terza volta nel nostro paese.
La corsa in montagna è uno sport che negli ultimi sta avendo un grande successo, quale prevede sarà il futuro di questa disciplina?
Speriamo che ci sia sempre una maggiore crescita e una maggior visibilità, perché è uno sport di fatica e gli atleti di questa disciplina fanno quasi e unicamente fatica, con poche altre gratificazioni; noi cercheremo di spingere sul discorso mediatico, proprio per far avvicinare più gente possibile sia alla disciplina della corsa in montagna e sia soprattutto alla montagna e al conoscere la montagna, legando il tutto a un aspetto naturale.
La vostra associazione si interessa molto anche al settore giovanile:
Ovviamente sì, siamo molto impegnati anche al discorso dei campionati giovanili, quest’anno avremo tutti e due i campionati, uno in provincia di Bergamo, quello individuale, e il secondo sarà addirittura in Valcamonica a Malonno il 31 maggio.
Ci può dare qualche anticipazione su questa iniziativa a Malonno?
E’ una prova unica del campionato italiano a staffette, quindi saranno presenti tutte le categorie giovanili, dagli allievi ai cadetti, si assegneranno le maglie tricolore, poi avremo ancora delle gare riservate ai più piccini, sempre per poter avvicinare i ragazzi a poter correre su salite e discese di un piccolo percorso dentro il bosco.
Dove possono rivolgersi gli interessati per avere maggiori informazioni?
Siamo presenti in internet con il nostro sito ufficiale che è www.corsainmontagna.it, già presente da molti anni, ha molto seguito, e lì si possono trovare tutte quante le informazioni riguardo al mondo della corsa in montagna legato alle gare e anche alle iniziative.
Da Youtube (canale mtcekman) la videointervista al valtellinese Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo:
httpv://www.youtube.com/watch?v=cY9TXi9ctwc
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<itunes:subtitle>CAMPODOLCINO – Il 6 settembre 2009 a Campodolcino si disputerà il Campionato Mondiale individuale e per Nazioni di corsa in montagna. I campionati giovanili quest’anno si terranno in Valcamonica, a Malonno, il 31 maggio. Abbiamo intervistato [...]</itunes:subtitle>
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		<title>&#8220;La Valle delle incisioni&#8221;, mostra del centenario</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 15:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Valcamonica]]></category>
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		<description><![CDATA[BRESCIA &#8211; Sono passati cento anni da quando il geografo bresciano Walter Laeng comprese l’importanza delle immagini incise sui Massi di Cemmo. La mostra allestita fino al 10 maggio a Brescia,(n.d.r. prorogata al 31 maggio) Palazzo Martinengo, racconta in che modo gli antichi Camuni riuscirono a esprimere la propria identità, in un arco di tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-176" title="storie-mostra-camuni-2" src="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/04/storie-mostra-camuni-2-300x168.jpg" alt="storie-mostra-camuni-2" width="300" height="168" />BRESCIA &#8211; Sono passati cento anni da quando il geografo bresciano Walter Laeng  comprese l’importanza delle immagini incise sui Massi di Cemmo. La mostra allestita fino al 10 maggio a Brescia,(<em><a href="http://www.adamellonews.com/divertimento/mostre/la-valle-delle-incisioni-la-mostra-continua-fino-al-31-maggio">n.d.r. prorogata al 31 maggio</a></em>) Palazzo Martinengo, racconta in che modo gli antichi Camuni riuscirono a esprimere  la propria identità, in un arco di tempo continuo che va dal Paleolitico alla protostoria.<br />
<span id="more-94"></span>Da trent’anni la Valcamonica fa parte della World Heritage List dell’UNESCO, primo sito italiano entrato a far parte dei beni considerati patrimonio dell’umanità. Le incisioni sono distribuite in oltre 180 località, in prevalenza nella bassa e media Valle, tra i 200 e i 2000 metri di altitudine. I Parchi d’arte rupestre riconosciuti sono otto.</p>
<p> </p>
<p>AdamelloNews.com ha intervistato Paolo Sacchini, coordinatore della sezione didattica<br />
</p>
<p> </p>
<p><strong>Quali sono i pezzi della mostra, i pannelli o le sezioni davanti ai quali i visitatori si soffermano con maggiore interesse?</strong><br />
“<em>Sicuramente i massi, alle stele incise che abbiamo portato in mostra. Sono dei pezzi variamente datati, la massima parte all&#8217;Età del Rame, quindi tra la metà del IV millennio a.C. e tutto il III millennio a.C.. Sono pezzi che hanno dai 6500 ai 5000 anni di storia e che hanno una suggestione veramente straordinaria, ulteriormente accentuata, direi, da un allestimento molto riuscito, curato da Domenico Franchi, che è uno scenografo bresciano attivo nei teatri, soprattutto d&#8217;opera, di tutta Europa, che cerca di inserire il visitatore nella mostra. Devo dire che questo tentativo è stato molto apprezzato, tanto dal curatore, Raffaella Poggiani Keller, quanto dai visitatori, in particolare le scuole: è veramente un piacere accompagnare i bambini e i ragazzi, perché questo allestimento cerca di riportarci nelle atmosfere boschive, entro cui le incisioni e i massi erano inseriti, non solo dal punto di vista visivo, con degli alberi che sono riprodotti su dei pannelli che cadono dal soffitto, ma anche da un punto di vista sonoro, con il cinguettio degli uccelli, e persino olfattivo, perché le foglie che abbiamo deposto sul pavimento della mostra hanno anche un profumo che ci riporta davvero a un ambito di bosco e la suggestione è veramente molto alta</em>”.</p>
<p><strong>Le sezioni della mostra</strong></p>
<p>Le tre sezioni mostrano la storia di cento anni di ricerca, i risultati del lavoro degli archeologi e il contesto ambientale attraverso le immagini di Emmanuel Breteau. Completa la rassegna una parte dedicata ad altre due istituzioni locali che nel 2009 celebrano il centenario: la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo e la Tipografia Camuna.</p>
<ul>
<li>La prima sezione parte dalla scoperta di Laeng e dalla segnalazione nella prima Guida d’Italia del Touring Club Italiano, nel 1914; prosegue con gli studi, negli anni Venti e Trenta, dello psichiatra e antropologo Giovanni Marro e dell’archeologo Paolo Graziosi. Le ricerche ripresero negli anni Cinquanta, con Emanuele Süss, Italo Zaina ed Emmanuel Anati, fondatore del Centro camuno di studi preistorici. Gli ultimi decenni sono caratterizzati da uno studio approfondito da parte di numerosi esperti, locali e internazionali, che interpretano le incisioni secondo nuove prospettive storiche, archeologiche e antropologiche.</li>
<li>La seconda sezione propone i risultati delle ricerche più significative, premessa e invito alla visita delle incisioni nei luoghi dell’area rupestre. Sono reperti, testimonianze, documenti e scoperte recenti, per interpretare il senso dei segni lasciati sulle rocce di arenaria, ancora in gran parte ignoto. In particolare, documentano le ultime ricerche su una roccia del Parco di Luine e su una capanna rinvenuta a Cividate Camuno, che sembrano appartenere addirittura al Paleolitico superiore (13.000-10.000 anni a.C.), una fase definita “protocamuna”.</li>
<li>La terza sezione infine racconta la modernità delle incisioni quale elemento della cultura camuna fino all’età storica moderna e contemporanea. Le immagini sono di Emmanuel Breteau, che ama definirsi “photographe du monde paysan alpin et de ses mutations”: dalle incisioni del Monte Bego, nelle Alpi Marittime francesi, ai parchi di Capo di Ponte (Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo e Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina) e delle aree della Riserva Regionale delle Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo.</li>
</ul>
<p>L’esposizione è a cura di Raffaella Poggiani Keller, direttore archeologo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, con la collaborazione di Massimo Tarantini, docente di Antropologia presso l’Università di Siena, e di Carlo Liborio e Maria Giuseppina Ruggiero della SCA – Società Cooperativa Archeologica di Milano. Coordinamento di Aurelio Bonù e Lucia Sacchini. L’allestimento di Domenico Franchi ricrea l’ambiente naturale delle incisioni, con suoni e luci che riproducono l’alternarsi delle stagioni ed evocano lo scorrere del tempo. Enti patrocinanti, la Regione Regione Lombardia &#8211; Culture, Identità e Autonomie,  il Gruppo istituzionale UNESCO “Arte rupestre della Valle Camonica”, il Comune di Brescia e l’Ufficio Scolastico Provinciale di  Brescia, con il sostegno di Ferrovie Nord e Tipografia Camuna. Organizzazione e segreteria a cura di Brescia Mostre Grandi Eventi.</p>
<p> <br />
<strong>Servizio sulla mostra (fonte: Gardanotizie Youtube)</strong> </p>
<p><object width="560" height="340" data="http://www.youtube.com/v/r2uTlemvi4g&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/r2uTlemvi4g&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><strong>INFO</strong></p>
<p>La mostra è visitabile nelle sale di Palazzo Martinengo a Brescia, in via Musei 30, dal martedì alla domenica. Orario: dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. Visita guidata tutti i giorni alle 17, per le scuole su prenotazione. L’ingresso è gratuito. Informazioni presso Brescia Mostre Grandi Eventi (030.2807634 – 3753003) e sul sito www.palazzomartinengo.it.</p>
<p><strong>LINK</strong></p>
<p><a href="http://whc.unesco.org/en/list/94" target="_blank">la Valcamonica nella World Heritage List Unesco</a><br />
<a href="http://www.palazzomartinengo.it/mostra-new.asp?IDmo=60" target="_blank">il sito della mostra</a><br />
<a href="http://www.rupestre.net/index.html" target="_blank">rupestre.net</a><br />
<a href="http://www.simbolisullaroccia.it/" target="_blank">il Dipartimento Valcamonica e Lombardia del Centro Camuno di Studi Preistorici</a></p>
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	<itunes:summary>BRESCIA – Sono passati cento anni da quando il geografo bresciano Walter Laeng  comprese l’importanza delle immagini incise sui Massi di Cemmo. La mostra allestita fino al 10 maggio a Brescia,(n.d.r. prorogata al 31 maggio) Palazzo Martinengo, racconta in che modo gli antichi Camuni riuscirono a esprimere  la propria identità, in un arco di tempo continuo che va dal Paleolitico alla protostoria.
Da trent’anni la Valcamonica fa parte della World Heritage List dell’UNESCO, primo sito italiano entrato a far parte dei beni considerati patrimonio dell’umanità. Le incisioni sono distribuite in oltre 180 località, in prevalenza nella bassa e media Valle, tra i 200 e i 2000 metri di altitudine. I Parchi d’arte rupestre riconosciuti sono otto.
 
AdamelloNews.com ha intervistato Paolo Sacchini, coordinatore della sezione didattica

 
Quali sono i pezzi della mostra, i pannelli o le sezioni davanti ai quali i visitatori si soffermano con maggiore interesse?
“Sicuramente i massi, alle stele incise che abbiamo portato in mostra. Sono dei pezzi variamente datati, la massima parte all’Età del Rame, quindi tra la metà del IV millennio a.C. e tutto il III millennio a.C.. Sono pezzi che hanno dai 6500 ai 5000 anni di storia e che hanno una suggestione veramente straordinaria, ulteriormente accentuata, direi, da un allestimento molto riuscito, curato da Domenico Franchi, che è uno scenografo bresciano attivo nei teatri, soprattutto d’opera, di tutta Europa, che cerca di inserire il visitatore nella mostra. Devo dire che questo tentativo è stato molto apprezzato, tanto dal curatore, Raffaella Poggiani Keller, quanto dai visitatori, in particolare le scuole: è veramente un piacere accompagnare i bambini e i ragazzi, perché questo allestimento cerca di riportarci nelle atmosfere boschive, entro cui le incisioni e i massi erano inseriti, non solo dal punto di vista visivo, con degli alberi che sono riprodotti su dei pannelli che cadono dal soffitto, ma anche da un punto di vista sonoro, con il cinguettio degli uccelli, e persino olfattivo, perché le foglie che abbiamo deposto sul pavimento della mostra hanno anche un profumo che ci riporta davvero a un ambito di bosco e la suggestione è veramente molto alta”.
Le sezioni della mostra
Le tre sezioni mostrano la storia di cento anni di ricerca, i risultati del lavoro degli archeologi e il contesto ambientale attraverso le immagini di Emmanuel Breteau. Completa la rassegna una parte dedicata ad altre due istituzioni locali che nel 2009 celebrano il centenario: la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo e la Tipografia Camuna.

La prima sezione parte dalla scoperta di Laeng e dalla segnalazione nella prima Guida d’Italia del Touring Club Italiano, nel 1914; prosegue con gli studi, negli anni Venti e Trenta, dello psichiatra e antropologo Giovanni Marro e dell’archeologo Paolo Graziosi. Le ricerche ripresero negli anni Cinquanta, con Emanuele Süss, Italo Zaina ed Emmanuel Anati, fondatore del Centro camuno di studi preistorici. Gli ultimi decenni sono caratterizzati da uno studio approfondito da parte di numerosi esperti, locali e internazionali, che interpretano le incisioni secondo nuove prospettive storiche, archeologiche e antropologiche.
La seconda sezione propone i risultati delle ricerche più significative, premessa e invito alla visita delle incisioni nei luoghi dell’area rupestre. Sono reperti, testimonianze, documenti e scoperte recenti, per interpretare il senso dei segni lasciati sulle rocce di arenaria, ancora in gran parte ignoto. In particolare, documentano le ultime ricerche su una roccia del Parco di Luine e su una capanna rinvenuta a Cividate Camuno, che sembrano appartenere addirittura al Paleolitico superiore (13.000-10.000 anni a.C.), una fase definita “protocamuna”.
La terza sezione infine racconta la modernità delle incisioni quale elemento della cultura camuna fino all’età storica moderna e contemporanea. Le immagini sono di Emmanuel [...]</itunes:summary>
<itunes:subtitle>BRESCIA – Sono passati cento anni da quando il geografo bresciano Walter Laeng comprese l’importanza delle immagini incise sui Massi di Cemmo. La mostra allestita fino al 10 maggio a Brescia,(n.d.r. prorogata al 31 maggio) Palazzo Martinengo, [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Über-Maus, l&#8217;invasione degli ultratopi</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 14:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VALCAMONICA &#8211; Un topo fa ridere. Cento topi fanno paura. Mille topi un incubo. Un milione di topi sono Über-Maus, il progetto grafico e artistico indipendente di un gruppo di giovani creativi della Valcamonica, la Confraternita dei Topi. E’ stato il topo gigante, il nietzschiano Über-Maus, l’ultratopo, a ispirare il Conte Sisto Settimo Sorga e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/04/cultura_ubermaus.jpg"><img src="http://www.adamellonews.com/wp-content/uploads/2009/04/cultura_ubermaus-300x169.jpg" alt="cultura_ubermaus" title="cultura_ubermaus" width="300" height="169" class="alignleft size-medium wp-image-5999" /></a>VALCAMONICA &#8211; Un topo fa ridere. Cento topi fanno paura. Mille topi un incubo. Un milione di topi sono Über-Maus, il progetto grafico e artistico indipendente di un gruppo di giovani creativi della Valcamonica, la Confraternita dei Topi. E’ stato il topo gigante, il nietzschiano Über-Maus, l’ultratopo, a ispirare il Conte Sisto Settimo Sorga e il Marchese Tito Timoteo Topa III.<br />
<span id="more-76"></span><br />
Tutto nasce da un’immagine inquietante, ispirata da un catalogo di derattizzazione degli anni sessanta trovato in uno scantinato: una bimba spaurita, una scala che porta in cantina, un ratto enorme, frutto in realtà di un maldestro effetto prospettico. </p>
<p>La Ü fucsia in campo nero produce grafica web statica e dinamica, racconti, filmati, immagini e fotografie, musica, videogiochi, tutti connessi dal tema principale: i topi. In un paio di anni, ai fondatori si sono affiancati altri membri: il Baronetto Regolo Rodolfo Ratta, il Nababbo Caio Curzio Cavia, il Langravio Aurelio Ardito Arvicola, il Duca Manlio Maffeo Madrona e il Principe Publio Pinto Patega. Il nome d’arte è composto da quattro elementi: il grado di levatura sociale, a indicare la nobiltà del progetto; due nomi latini, che evocano la storia romana della Valcamonica, infine un cognome da roditore, a volte anche nella trasposizione dal dialetto camuno.</p>

<p><strong>Quanti topi avete trovato finora in Valcamonica?</strong><br />
<em>La ricerca è ancora in corso,ma questo è una specie di gioco che noi abbiamo creato. Abbiamo stampato alcune di queste immagini in giro e le persone che le vedevano, le fotografavano e le mandavano al nostro sito cercando di indovinare dove fossero, erano numerati in origine. Poi sono state sostituite dagli adesivi, che erano più facili da realizzare, e dalle magliette (n.d.r. Über-Maus non è un’attività commerciale e la vendita delle magliette, stampate da un artigiano della Valle Camonica, è l’unica fonte di sostentamento del progetto).</em></p>
<p><strong>Perché i topi, rappresentano una delle nostre paure inconsce?</strong><br />
<em>Basta guardarsi in giro: il mondo dei bambini è pieno di topi, Topo Gigio, Topolino, Tom &amp; Jerry, ce ne sono tantissimi. E’ vero, i topi fanno paura, sono portatori di malattie, di cose molto brutte, però, come si fa ad avere paura di un topo fucsia?</em></p>
<p><strong>Il vostro è un progetto artistico molto originale…</strong><br />
<em>Essendo un po’ nel mondo della grafica e dello sviluppo di siti internet posso dire che ci sono molti ragazzi di talento che sono in grado di trovare delle soluzioni e di avere delle idee che fanno la differenza e sono proprio qui in Valcamonica.</em></p>
<p> <br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/Vd9QfXGk16g&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Vd9QfXGk16g&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><br />
 </p>
<p>Dal <a href="http://www.uebermaus.com/" target="_blank">sito ufficiale</a> si possono scaricare adesivi, screensaver per il telefonino, sfondi per il desktop. Molti lavori si trovano in www.myspace.com/uebermaus, altri ancora in <a href="http://www.facebook.com/group.php?sid=e29436929bc1eb056166634e46d4cd16&amp;gid=29375481575&amp;ref=search" target="_blank">FaceBook</a>, altri ancora sono disponibili su richiesta, come adesivi, gemelli da polsino e le Über-Tazze da tè, prodotte su richiesta come piccolo artigianato di qualità. Al momento è in lavorazione la vera storia dell’Über-Maus: un video-romanzo storico-fantascientifico i cui colori psichedelici richiamano ancora una volta le immagini del libro sui topi. La storia è pubblicata nella sezione &#8220;Über-Story&#8221; e in <a href="www.youtube.com/uebermaus" target="_blank">YouTube</a>.</p>
<p>Solo in Italia, anche a voler trascurare le innumerevoli sottospecie, le tre varietà di topi cittadini e le due razze comuni di topi di campagna contano oltre 200.000.000 di esemplari. Quattro per ognuno di noi.</p>
<p><strong>LINK</strong></p>
<p><a href="http://www.uebermaus.com/" target="_blank">il sito ufficiale</a><br />
<a href="http://www.myspace.com/uebermaus" target="_blank">Über-Maus in MySpace</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/group.php?sid=e29436929bc1eb056166634e46d4cd16&amp;gid=29375481575&amp;ref=search" target="_blank">FaceBook</a><br />
<a href="http://www.youtube.com/user/Uebermaus" target="_blank">il canale Über-Maus su Youtube</a><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/uebermaus" target="_blank">immagini su Flickr</a></p>
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	<itunes:summary>VALCAMONICA – Un topo fa ridere. Cento topi fanno paura. Mille topi un incubo. Un milione di topi sono Über-Maus, il progetto grafico e artistico indipendente di un gruppo di giovani creativi della Valcamonica, la Confraternita dei Topi. E’ stato il topo gigante, il nietzschiano Über-Maus, l’ultratopo, a ispirare il Conte Sisto Settimo Sorga e il Marchese Tito Timoteo Topa III.

Tutto nasce da un’immagine inquietante, ispirata da un catalogo di derattizzazione degli anni sessanta trovato in uno scantinato: una bimba spaurita, una scala che porta in cantina, un ratto enorme, frutto in realtà di un maldestro effetto prospettico. 
La Ü fucsia in campo nero produce grafica web statica e dinamica, racconti, filmati, immagini e fotografie, musica, videogiochi, tutti connessi dal tema principale: i topi. In un paio di anni, ai fondatori si sono affiancati altri membri: il Baronetto Regolo Rodolfo Ratta, il Nababbo Caio Curzio Cavia, il Langravio Aurelio Ardito Arvicola, il Duca Manlio Maffeo Madrona e il Principe Publio Pinto Patega. Il nome d’arte è composto da quattro elementi: il grado di levatura sociale, a indicare la nobiltà del progetto; due nomi latini, che evocano la storia romana della Valcamonica, infine un cognome da roditore, a volte anche nella trasposizione dal dialetto camuno.

Quanti topi avete trovato finora in Valcamonica?
La ricerca è ancora in corso,ma questo è una specie di gioco che noi abbiamo creato. Abbiamo stampato alcune di queste immagini in giro e le persone che le vedevano, le fotografavano e le mandavano al nostro sito cercando di indovinare dove fossero, erano numerati in origine. Poi sono state sostituite dagli adesivi, che erano più facili da realizzare, e dalle magliette (n.d.r. Über-Maus non è un’attività commerciale e la vendita delle magliette, stampate da un artigiano della Valle Camonica, è l’unica fonte di sostentamento del progetto).
Perché i topi, rappresentano una delle nostre paure inconsce?
Basta guardarsi in giro: il mondo dei bambini è pieno di topi, Topo Gigio, Topolino, Tom &amp; Jerry, ce ne sono tantissimi. E’ vero, i topi fanno paura, sono portatori di malattie, di cose molto brutte, però, come si fa ad avere paura di un topo fucsia?
Il vostro è un progetto artistico molto originale…
Essendo un po’ nel mondo della grafica e dello sviluppo di siti internet posso dire che ci sono molti ragazzi di talento che sono in grado di trovare delle soluzioni e di avere delle idee che fanno la differenza e sono proprio qui in Valcamonica.
 

 
Dal sito ufficiale si possono scaricare adesivi, screensaver per il telefonino, sfondi per il desktop. Molti lavori si trovano in www.myspace.com/uebermaus, altri ancora in FaceBook, altri ancora sono disponibili su richiesta, come adesivi, gemelli da polsino e le Über-Tazze da tè, prodotte su richiesta come piccolo artigianato di qualità. Al momento è in lavorazione la vera storia dell’Über-Maus: un video-romanzo storico-fantascientifico i cui colori psichedelici richiamano ancora una volta le immagini del libro sui topi. La storia è pubblicata nella sezione “Über-Story” e in YouTube.
Solo in Italia, anche a voler trascurare le innumerevoli sottospecie, le tre varietà di topi cittadini e le due razze comuni di topi di campagna contano oltre 200.000.000 di esemplari. Quattro per ognuno di noi.
LINK
il sito ufficiale
Über-Maus in MySpace
FaceBook
il canale Über-Maus su Youtube
immagini su Flickr
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<itunes:subtitle>VALCAMONICA – Un topo fa ridere. Cento topi fanno paura. Mille topi un incubo. Un milione di topi sono Über-Maus, il progetto grafico e artistico indipendente di un gruppo di giovani creativi della Valcamonica, la Confraternita dei Topi. E’ [...]</itunes:subtitle>
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		<title>Impronta camuna, un’associazione per migranti</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 14:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BRESCIA &#8211; Quanti camuni ci sono a Brescia? E che cosa fanno? Roberto Bontempi qualche mese fa ha avuto l’idea di fondare un’associazione, per riunire tutti coloro che hanno le proprie origini in Valcamonica e per diverse ragioni ora vivono o lavorano in città. Il nome è “Impronta Camuna”, l’obbiettivo è quello di essere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.adamellonews.com/uploads/2009/04/vc-impronta-camuna-300x168.jpg" alt="vc-impronta-camuna" title="vc-impronta-camuna" width="300" height="168" class="alignleft size-medium wp-image-174" />BRESCIA &#8211; Quanti camuni ci sono a Brescia? E che cosa fanno? Roberto Bontempi qualche mese fa ha avuto l’idea di fondare un’associazione, per riunire tutti coloro che hanno le proprie origini in Valcamonica e per diverse ragioni ora vivono o lavorano in città. Il nome è “<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Montagna_in_Valtellina" target="_blank">Impronta Camuna</a>”, l’obbiettivo è quello di essere un punto di riferimento per i migranti, in particolare i più giovani.<br />
<span id="more-25"></span> L’associazione, autonoma, indipendente, senza legami con partiti e senza scopo di lucro, si propone di organizzare eventi culturali, ricreativi e iniziative di solidarietà. Condivisione di esperienze, attraverso le proposte e l’impegno di tutti.</p>
<p>AdamelloNews.com ha intervistato il fondatore e presidente, Roberto Bontempi.<br />
Ascolta l&#8217;intervista:</p>

<p>
<strong>In che cosa consiste l&#8217;attività della vostra associazione?</strong><br />
<em>La nostra associazione è nata poco prima di Natale e consiste praticamente nel raggruppare tutti i camuni che sono a Brescia e dintorni. I camuni che vivono e hanno lavorato per decenni nella città hanno una grossa nostalgia della Valcamonica. Camuni si nasce e camuni si rimane e di conseguenza c&#8217;è una grande voglia di fare, in questo momento di criticità particolare, di creare tutte quelle iniziative che possono sia riunire le persone sia promuovere i luoghi e le genti camune, ma soprattutto per lasciare, da qui il nome dell&#8217;associazione, un&#8217;impronta collettiva di tutto questo lavoro fatto per decenni.</em>
</p>
<p>
<strong>Quindi la vostra associazione non si occupa solo di promozione di iniziative culturali, turistiche e sociali ma ha anche un aspetto economico forte.</strong><br />
<em>Certo, vorremmo appunto essere un po&#8217; il volano di una serie di iniziative che ridiano soprattutto fiducia ai giovani, che secondo noi, ne abbiamo le prove, continuano comunque a emigrare dalla Valcamonica verso Brescia. Conosco i ragazzi che scendono in città o che invece non hanno fatto la scelta di rimanere a Brescia ma si spostano per lavorare tutti i giorni. Addirittura mi viene in mente qualcuno dalla Valsaviore che lavora alla Iveco ed è anche in cassa integrazione, con i problemi che questa poi crea. Di fronte a queste particolarità vogliamo creare delle iniziative che possano comunque essere di sostegno. C&#8217;è bisogno di avere una propria identità: il camuno proveniente da questa bellissima valle alpina non è l&#8217;abitante della Valpadana. E’ tutta un&#8217;altra cosa, ha nostalgia per le montagne e una forza particolare. Ci sono camuni che occupano posti anche di rilievo, nei settori bancari, conosco addirittura dei notai che hanno comunque aderito a questa iniziativa in modo entusiastico. Di conseguenza, credo che questa associazione possa fare molto: se tutti i camuni riescono a vedere nell&#8217;associazione una forza comune, sicuramente si potranno fare grandi  cose.</em>
</p>
<p>
<strong>Brescia è uno dei maggiori centri economici del Nord Italia: se ci fossero strade e mezzi di trasporto efficienti che servono la Valcamonica nel collegamento con Brescia, le cose potrebbero migliorare?</strong><br />
<em>Sicuramente una delle cose fondamentali è questa: per anni ho fatto avanti e indietro dalla Valcamonica, perché avevo lì i miei genitori, ma era un sacrificio partire al mattino e arrivare a Brescia, lavorare per tutta la settimana e poi tornare in Valle. Credo che questo sia stato un po&#8217; il calvario di moltissimi camuni e lo sia ancora per tanti. La strada è tra le cose più importanti, ma lo è soprattutto creare quelle condizioni stabili di lavoro che non siano saltuarie ma radicate e fondamentali, che possano far emergere quella che secondo me è la vocazione della Valcamonica, di essere un gioiello delle valli alpine.</em>
</p>
<p>
<strong>La Valcamonica si trova fra le ricchissime Valtellina, Valtrompia e il Trentino: con l’immenso patrimonio che abbiamo, ambientale, turistico e culturale, dovremmo davvero per una volta sentirci protagonisti anche dell&#8217;economia lombarda.</strong><br />
<em>Noi siamo in tanti, si parla di circa 15.000 a Brescia e dintorni di camuni che sono qui e lavorano. Secondo me hanno una grossa forza per poter dire la loro e essere promotori di iniziative che possano effettivamente avvantaggiare tutte le genti camune.</em>
</p>
<p>
<strong>Chi è interessato come può iscriversi all’associazione?<br />
</strong><em>L’iscrizione è gratuita, basta compilare il modulo che trovate sul sito internet www.improntacamuna.it, inviarlo all’indirizzobontempi@improntacamuna.it, prendere contatti via fax (030.3700533) oppure per telefono (030.391161). Spero che questa associazione possa essere l&#8217;inizio di molte attività e trovi il modo per poter essere fondamentale nella vita camuna.</em> </p>
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	<itunes:summary>BRESCIA – Quanti camuni ci sono a Brescia? E che cosa fanno? Roberto Bontempi qualche mese fa ha avuto l’idea di fondare un’associazione, per riunire tutti coloro che hanno le proprie origini in Valcamonica e per diverse ragioni ora vivono o lavorano in città. Il nome è “Impronta Camuna”, l’obbiettivo è quello di essere un punto di riferimento per i migranti, in particolare i più giovani.
 L’associazione, autonoma, indipendente, senza legami con partiti e senza scopo di lucro, si propone di organizzare eventi culturali, ricreativi e iniziative di solidarietà. Condivisione di esperienze, attraverso le proposte e l’impegno di tutti.
AdamelloNews.com ha intervistato il fondatore e presidente, Roberto Bontempi.
Ascolta l’intervista:


In che cosa consiste l’attività della vostra associazione?
La nostra associazione è nata poco prima di Natale e consiste praticamente nel raggruppare tutti i camuni che sono a Brescia e dintorni. I camuni che vivono e hanno lavorato per decenni nella città hanno una grossa nostalgia della Valcamonica. Camuni si nasce e camuni si rimane e di conseguenza c’è una grande voglia di fare, in questo momento di criticità particolare, di creare tutte quelle iniziative che possono sia riunire le persone sia promuovere i luoghi e le genti camune, ma soprattutto per lasciare, da qui il nome dell’associazione, un’impronta collettiva di tutto questo lavoro fatto per decenni.


Quindi la vostra associazione non si occupa solo di promozione di iniziative culturali, turistiche e sociali ma ha anche un aspetto economico forte.
Certo, vorremmo appunto essere un po’ il volano di una serie di iniziative che ridiano soprattutto fiducia ai giovani, che secondo noi, ne abbiamo le prove, continuano comunque a emigrare dalla Valcamonica verso Brescia. Conosco i ragazzi che scendono in città o che invece non hanno fatto la scelta di rimanere a Brescia ma si spostano per lavorare tutti i giorni. Addirittura mi viene in mente qualcuno dalla Valsaviore che lavora alla Iveco ed è anche in cassa integrazione, con i problemi che questa poi crea. Di fronte a queste particolarità vogliamo creare delle iniziative che possano comunque essere di sostegno. C’è bisogno di avere una propria identità: il camuno proveniente da questa bellissima valle alpina non è l’abitante della Valpadana. E’ tutta un’altra cosa, ha nostalgia per le montagne e una forza particolare. Ci sono camuni che occupano posti anche di rilievo, nei settori bancari, conosco addirittura dei notai che hanno comunque aderito a questa iniziativa in modo entusiastico. Di conseguenza, credo che questa associazione possa fare molto: se tutti i camuni riescono a vedere nell’associazione una forza comune, sicuramente si potranno fare grandi  cose.


Brescia è uno dei maggiori centri economici del Nord Italia: se ci fossero strade e mezzi di trasporto efficienti che servono la Valcamonica nel collegamento con Brescia, le cose potrebbero migliorare?
Sicuramente una delle cose fondamentali è questa: per anni ho fatto avanti e indietro dalla Valcamonica, perché avevo lì i miei genitori, ma era un sacrificio partire al mattino e arrivare a Brescia, lavorare per tutta la settimana e poi tornare in Valle. Credo che questo sia stato un po’ il calvario di moltissimi camuni e lo sia ancora per tanti. La strada è tra le cose più importanti, ma lo è soprattutto creare quelle condizioni stabili di lavoro che non siano saltuarie ma radicate e fondamentali, che possano far emergere quella che secondo me è la vocazione della Valcamonica, di essere un gioiello delle valli alpine.


La Valcamonica si trova fra le ricchissime Valtellina, Valtrompia e il Trentino: con l’immenso patrimonio che abbiamo, ambientale, turistico e culturale, dovremmo davvero per una volta sentirci protagonisti anche dell’economia lombarda.
Noi siamo in tanti, si parla di circa 15.000 a Brescia e dintorni di camuni che sono qui e lavorano. [...]</itunes:summary>
<itunes:subtitle>BRESCIA – Quanti camuni ci sono a Brescia? E che cosa fanno? Roberto Bontempi qualche mese fa ha avuto l’idea di fondare un’associazione, per riunire tutti coloro che hanno le proprie origini in Valcamonica e per diverse ragioni ora vivono o [...]</itunes:subtitle>
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